Napoli, le operazioni del NAS nei primi 4 mesi dell’anno: sequestri per oltre 3 milioni

Napoli, le operazioni del NAS nei primi 4 mesi dell’anno: sequestri per oltre 3 milioni

Le violazioni più frequenti, attinenti il settore alimentare, sono la somministrazione di alimenti surgelati non indicati come tali nel menù e la vendita di prodotti ittici diversi per qualità e provenienza da quella dichiarata in etichetta


NAPOLI – I carabinieri del  NAS di Napoli hanno effettuato, nel corso del primi quattro mesi dell’anno,  659 ispezioni di natura igienico sanitaria, di cui 220 risultate  non conformi,  finalizzate a  proteggere la salute pubblica nei settori riguardanti la  sanità pubblica e privata, il rispetto della normativa correlata all’emergenza pandemica, le professioni sanitarie, il  controllo sui farmaci e  stupefacenti, la salubrità degli alimenti, antidoping, animali da reddito, benessere animale, cosmetici e sicurezza sui luoghi di lavoro.

In particolare sono stati complessivamente adottati sequestri amministrativi del valore di oltre 3 milioni di euro, elevate 366 sanzioni amministrative per un importo di oltre 400 mila euro, segnalate 129 persone alle autorità amministrative.

I controlli hanno interessato ospedali, cliniche veterinarie, studi dentistici, laboratori di analisi, centri estetici, strutture ricettive per anziani, mense scolastiche e laboratori per la produzione di alimenti.

Significativi i risultati ottenuti nell’ambito delle ispezioni igienico sanitarie eseguite a ristoranti, bar, caseifici, macellerie, pasticcerie e panetterie con il sequestro di circa 4 quintali di alimenti privi di tracciabilità alimentare e la chiusura di 19 strutture del valore di oltre 2 milioni di euro.

Sequestrati amministrativamente a causa della loro non conformità: dispositivi medici, cosmetici, fitosanitari, medicinali, oggetti pericolosi, giocattoli e gadget/prodotti di carnevale.

Le violazioni più frequenti, attinenti il settore alimentare, sono la somministrazione di alimenti surgelati non indicati come tali nel menù e la vendita di prodotti ittici diversi per qualità e provenienza da quella dichiarata in etichetta.