Napoli, l’ultima di Insigne davanti al suo pubblico condanna il Genoa alla serie B

Napoli, l’ultima di Insigne davanti al suo pubblico condanna il Genoa alla serie B

Il capitano si congeda con un gol davanti ad un Maradona mai tanto colmo d’amore per lui


A 90 minuti dalla fine di questo Campionato di Serie A, il Napoli batte il Genoa per 3-0 con le reti di Osimhen, Insigne e Lobotka e blinda definitivamente il terzo posto in Classifica, qualificandosi alla prossima Champions League.

Dopo l’1-0 del primo tempo, gli Azzurri dilagano mentre il Genoa spreca un paio di occasioni con Portanova, ma poi si abbandona totalmente alla superiorità del Napoli che travolge completamente i liguri condannandoli alla retrocessione dopo 15 anni di permanenza nella massima serie. Un Napoli che fa una partita perfetta, con il 67% di possesso palla, in uno Stadio strapieno per l’addio del Capitano Lorenzo Insigne che prima sbaglia il rigore concesso dall’arbitro Fabbri, ma poi grazie al Var che lo fa ripetere, segna il suo 122° Gol con la Maglia Azzurra in 9 stagioni, posizionandosi al 2°posto della classifica All Time Marcatori Azzurri e chiude in bellezza per l’ultima volta davanti al suo pubblico, con giro d’onore finale al Maradona sulle note di ” ‘O surdato ‘nnammurato”.

Bella anche la cerimonia iniziale dove con un discorso che legge con le lacrime agli occhi, Insigne ringrazia i suoi tifosi e dichiara amore eterno a questa città e a questa Maglia, nonostante la scelta di lasciare la piazza. Ci sono stati anche dei doni per lui: Mertens gli ha regalato una maglia celebrativa per le 433 Presenze “che hanno arricchito la storia Azzurra con generosità e passione, grazie Capitano“, così recita la frase incisa sulla Maglia Azzurra sotto il suo numero 24. Koulibaly invece gli ha regalato un quadro interattivo per vedere le sue migliori azioni, mentre De Laurentiis e Mister Spalletti hanno regalato al Capitano Azzurro un Trofeo gigante.

L’Insigne-Day quindi si chiude poi con il suo 9°Gol su calcio di rigore in questa stagione, più di qualsiasi altro giocatore nei top 5 Campionati Europei, insieme alle sue lacrime che l’hanno accompagnato per tutta la giornata, lui che qualche giorno prima aveva anche incontrato un gruppo di tifosi Ultras per un premio speciale, dichiarando: “sono tre giorni che piango“.

E con questo clima di lacrime e commozione per tutti, il Napoli finalmente fa la sua partita perfetta al Maradona e chiude in maniera ottimale una stagione nella quale ci si aspettava qualcosa in più, ma che alla fine si è raggiunto pienamente l’obiettivo stagionale societario: la Champions, chiudendo la stagione al 3°posto davanti la Juve. Peccato però per la bella intesa perfetta tra Mertens e Osimhen, una scelta vista in campo troppo tardi in questa stagione.

Per lo Scudetto invece si deciderà all’ultima giornata tra Milan ed Inter, come per la zona retrocessione, a cui dopo Venezia e Genoa si aggiungerà una tra Cagliari e Salernitana, che per tutta la stagione è stata fanalino di coda in Classifica e che adesso grazie al suo allenatore, al nuovo Proprietario e alla spinta dei suoi tifosi è ad un passo da una permanenza storica in serie A. Inoltre si aspetta anche il responso dalla serie B per la probabile promozione nella massima Serie della terza squadra campana: il Benevento, impegnato negli spareggi.

E allora tutti pronti a viverci le ultime battute di questa stagione calcistica, in cui ha visto protagoniste le squadre Campane. In bocca al lupo e #ForzaNapoliSempre!