Sesso in carcere per i detenuti, approvato stanziamento da 28 milioni di euro

Sesso in carcere per i detenuti, approvato stanziamento da 28 milioni di euro

Il tutto è pensato per coloro che sono in regime di carcere duro


ITALIA – I ministri di Economia e Giustizia hanno approvato uno stanziamento da ben 28 milioni di euro così da poter permettere ai detenuti delle carceri italiane di poter consumare rapporti sessuali all’interno delle case circondariali. Entro fine anno infatti, all’interno di tutte le carceri italiane saranno installati prefabbricati per permettere ai detenuti di appartarsi all’interno.

Ovviamente non tutti i detenuti potranno beneficiarne, il tutto è pensato per coloro che sono in regime di carcere duro che non possono godere di permessi premio. Sarà concesso fino ad un massimo di 24 ore consecutive al mese per consumare rapporti sessuali con le proprie consorti ma anche fidanzate o donne e uomini di relazioni extra coniugali.

Nel “modulo abitativo” (così viene definito dal Ministero della Giustizia), potranno esserci in contemporanea ben tre detenuti con i rispettivi partner. Il costo dell’operazione è di 3.6 milioni di euro nel 2022 a cui si aggiungeranno altri 24,7 milioni fino al 2024 per poter pagare 100 nuovi moduli.

LA RELAZIONE TECNICA DEL GOVERNO

“Nell’ambito del panorama italiano, lo strumento attraverso il quale meglio si realizza la soddisfazione dei bisogni affettivi e sessuali del detenuto e attualmente ancora quello del permesso premio, di cui all’art. 30 ter O.P., che la legge prevede anche al fine di coltivare interessi affettivi. Tale beneficio, tuttavia, non costituisce una soluzione al problema non essendo fruibile dalla generalità dei detenuti: esso infatti è riservato ai solo condannati che si trovano nelle condizioni descritte dalla legge