Traumi facciali: quali opportunità oggi con la chirurgia maxillo facciale?

Traumi facciali: quali opportunità oggi con la chirurgia maxillo facciale?

Le applicazioni su naso, zigomi e mandibola


I traumi facciali, sia di origine congenita che come conseguenza di incidenti, possono peggiorare significativamente la qualità della vita di una persona e pregiudicare alcune importanti funzionalità del viso.

In ogni caso, attraverso le tecniche di chirurgia maxillo-facciale è possibile ritornare ad avere un pieno controllo delle zone oggetto di intervento. Questa particolare branca della chirurgia opera sull’area del volto e consente di agire su diverse tipologie di fratture come, ad esempio, quella dello zigomo, del naso, della mascella, della mandibola e dell’orbita.

Come la chirurgia maxillo-facciale può intervenire sui traumi

Tra le cause principali che possono portare a dover ricorrere alla chirurgia maxillo-facciale vi sono gli incidenti stradali o sportivi, le cadute accidentali, così come le fratture dovute alle percosse.

In genere, si interviene andando a ripristinare il corretto assetto dei frammenti ossei danneggiati, riposizionandoli nella loro sede originaria e rendendoli più stabili grazie a speciali supporti creati appositamente per questa tipologia di operazione.

Naturalmente, per ripristinare funzionalità ed estetica a seguito traumi facciali con la chirurgia maxillo facciale è importante rivolgersi a professionisti specializzati, come per esempio il Dottor Gianpaolo Tartaro, che da più di vent’anni opera i suoi pazienti avvalendosi di tecniche all’avanguardia.

La lunga esperienza maturata nel corso della sua attività professionale ha portato il dottor Tartaro a ricoprire il ruolo di Direttore della Scuola di specializzazione in Chirurgia Maxillo Facciale presso l’Università della Campania e di Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Maxillo Facciale dell’Università degli Studi Luigi Vanvitelli.

Intervenire sulle fratture a naso e zigomo con la chirurgia maxillo facciale

I traumi che interessano con più frequenza la maggior parte della popolazione sono la frattura del naso e quella dello zigomo che, non a caso, sono aree abbastanza prominenti che possono essere esposte alla possibilità di rottura.

Per quanto riguarda lo zigomo, si distinguono principalmente quattro tipi di fratture: quella scomposta, quella composta, la semplice e le fratture definite comminute. La più comune è la frattura che si estende anche all’orbita e alle zone ad essa circostanti, come il pomello e l’arco zigomatico, l’osso malare e quello dentale: in questo caso, il chirurgo può valutare se operare le singole aree oppure se effettuare un unico intervento.

Quella al naso è un’altra frattura estremamente diffusa, soprattutto in chi pratica uno sport ad alto contatto. Identificare una frattura al naso non è sempre così semplice, tuttavia il suo riconoscimento tempestivo può portare a una ridotta possibilità di interventi invasivi rispetto a chi contatta il medico solo dopo qualche tempo dal trauma.

Chirurgia maxillo-facciale applicata alla mandibola

La frattura della mandibola è un’altra conseguenza traumatica molto diffusa, anche a causa della debolezza di alcune componenti strutturali che caratterizzano quest’osso.

Ripristinare la funzionalità di quest’area, tuttavia, è estremamente importante perché essa è legata a funzionalità essenziali per una buona qualità della vita, come la masticazione e il linguaggio. Le cause che possono portare alla rottura della mandibola sono principalmente legate a incidenti occasionali, tuttavia può capitare che essa sia anche dovuta a gravi problematiche congenite, che portano all’atrofia della zona.

Per identificare una sospetta frattura, il medico ha a disposizione diversi strumenti, fra cui la radiografia panoramica della bocca e la tomografia computerizzata, particolarmente utile per evidenziare l’eventuale presenza di fratture complesse o per chiarire situazioni di dubbia interpretazione.

In genere, le aree mandibolari che hanno più probabilità di andare incontro a una frattura sono il condilo, l’angolo mandibolare e il corpo, ovvero la parte dove sono ospitati i denti posteriori, le quali richiedono sempre l’intervento di un medico specializzato.