Truffa del ‘falso sacerdote’, si avvicina ai fedeli per chiedere offerte: nei guai 65enne

Truffa del ‘falso sacerdote’, si avvicina ai fedeli per chiedere offerte: nei guai 65enne

“Peccato” per lui però che i Carabinieri siano proprio da quelle parti come vuole la tradizione Arma durante la messa domenicale e che conoscano il sacerdote del posto e non è quell’uomo


OTTAVIANO – I reati come la truffa o la sostituzione di persona nascondono caratteristiche come l’inventiva e la creatività che se fossero utilizzate per creare qualcosa di buono sicuramente renderebbero la società migliore. Al contrario, questi reati nascondono il marcio dell’indole umana perché sono i più deboli a finire nel mirino di malviventi senza scrupoli che sfruttano l’amore e la fede delle persone.
E’ il caso avvenuto ieri mattina a Ottaviano dove un 65enne napoletano già noto alle forze dell’ordine è stato denunciato per sostituzione di persona dai Carabinieri della locale stazione.
Ci troviamo a Piazza San Giovanni nei pressi dell’omonima chiesa dove nel frattempo è in corso la cerimonia delle comunioni. Un uomo vicino alla 70ina passeggia per la piazza, indossa un abito ecclesiastico (quello dei preti per intenderci) e si avvicina ai fedeli che stanno entrando in chiesa. Si presenta come sacerdote, si presta a selfie e tra le mani ha bigliettini di un’associazione “Centro sociale giovanile onlus” con tanto del proprio nome e del sito dell’associazione.
“Peccato” per lui però che i Carabinieri siano proprio da quelle parti come vuole la tradizione Arma durante la messa domenicale e che conoscano il sacerdote del posto e non è quell’uomo.
Lo fermano e si decide di approfondire la vicenda. Ci saranno accertamenti sull’associazione di cui parla il 65enne e sono in corso anche indagini se abbia chiesto o ottenuto offerte dai fedeli ma quello che è certo è che l’uomo non è un prete e quel sito riportato sui bigliettini non esiste. Perquisita la sua autovettura parcheggiata poco distante dalla chiesa i carabinieri trovano e sequestrano diversi capi d’abbigliamento ecclesiastici ed altri bigliettini che recano anche un codice iban.
Rinvenuta e sequestrata anche documentazione attestante l’associazione. L’uomo è stato denunciato a piede libero e sono in corso accertamenti volti a verificare l’effettiva esistenza della Onlus.