Villaricca, camorra all’interno del Comune: Punzo e Guarino dichiarati incandidabili

Villaricca, camorra all’interno del Comune: Punzo e Guarino dichiarati incandidabili

Lo scioglimento del Comune di Villaricca è stato determinato dall’infiltrazione del clan camorristico Ferrara-Cacciapuoti


NAPOLI – Il Tribunale di Napoli Nord ha accolto il il ricorso del ministero dell’Interno ed ha dichiarato incandidabili per le prossime elezioni, l’ex Sindaco Maria Rosaria Punzo e l’ex assessore Francesco Guarino. Di fatto, i due non potranno presentarsi alle elezioni per la Camera, il Senato, il Parlamento Europeo e alle prossime due tornate elettorali regionali e comunali.

Inoltre il tribunale ha condannato i due politici al pagamento delle spese processuali in favore del Ministero dell’Interno.

Lo scioglimento del Comune di Villaricca è stato determinato dall’infiltrazione del clan camorristico Ferrara-Cacciapuoti. “Il clan egemone, da sempre, è storicamente presente nel territorio ed esercita un completo controllo in tutte le attività principali attraverso una continua e pervasiva presenza che non ha risparmiato la vita amministrativa dell’ente locale, condizionandone le scelte e gli indirizzi“.

Il comune fu sciolto il 3 settembre dello scorso anno quando la commissione d’accesso arrivata nel comune dell’area di Napoli Nord rilevò “forme di ingerenza della criminalità organizzata che hanno esposto l’amministrazione a pressanti condizionamenti, compromettendo il buon andamento e l’imparzialità dell’attività comunale”.

Le indagini ispettive hanno rilevato l’esistenza di una complessa rete di amicizie, frequentazioni e cointeressenze tra amministratori comunali, dipendenti dell’ente locale e soggetti appartenenti o contigui a famiglie malavitose rappresentando come queste ultime abbiano beneficiato di indubbi vantaggi nell’acquisizione di pubbliche commesse, nel settore dell’edilizia o nell’esercizio di attività commerciali. Infatti, gli esiti di alcuni procedimenti giudiziari, anche recentissimi, e le dichiarazioni rese da diversi collaboratori di giustizia, delineano un sistema di
controllo delle attività economiche svolte in ambito comunale operato dal clan egemone in maniera diffusa e capillare.

Tali rapporti pregiudizievoli sono stati documentati nei confronti di 8 amministratori tra i quali un assessore da poco cessato dall’incarico, che ha caratterizzato la vita amministrativa di Villaricca negli ultimi 15 anni. Si evidenziano, tra gli altri, le posizioni di due consiglieri tra i più votati nel corso delle ultime elezioni, legati da rapporti di parentela con esponenti locali della criminalità organizzata.

Dalle indagini della Direzione Distrettuale Antimafia è emersa la forte presenza della criminalità organizzata sul territorio, tale da condizionare le ordinarie funzioni della macchina amministrativa. Un controllo, quello del clan locale, che secondo un collaboratore di giustizia è così forte che “non vi è un’aggiudicazione di gara né una costruzione né una realizzazione di qualsivoglia attività economica che non passi sotto il suo controllo”.