E’ morta Liliana De Curtis, la figlia di Totò. E’ stata la promotrice del museo in onore del padre

E’ morta Liliana De Curtis, la figlia di Totò. E’ stata la promotrice del museo in onore del padre

Liliana De Curtis è stata autrice di diversi libri biografici dedicati al padre, come Malafemmena


ROMA  – Liliana De Curtis, figlia del principe della risata. La notizia è stata diffusa poco fa, l’attrice e scrittrice si è spenta all’età di 89 anni nella sua abitazione a Roma. Una donna che ha lottato per la realizzazione del museo di Totò, chiedendo più volte alla città e al Comune di realizzare il progetto per esporre costumi, scritti e oggetti appartenuti al principe della risata. In modo da tenere sempre vivo il ricordo del papà.

Il nome Liliana fu scelto da Totò in ricordo di Liliana Castagnola, alla quale l’attore napoletano era stato legato sentimentalmente prima di unirsi a Diana Rogliani, e che si era suicidata per lui.

LE SUE OPERE 

Liliana De Curtis è stata autrice di diversi libri biografici dedicati al padre, come Malafemmena, pubblicato nel 2009 da Mondadori.

Ha avuto una breve esperienza come attrice partecipando nel 1940 alle riprese del film San Giovanni decollato e comparendo nel 1954 in Orient Express. Ha curato per Rai 3 un documentario di mezz’ora intitolato Io lo conoscevo bene, con interventi di Ninetto Davoli e Giacomo Furia. Nel 2007 ha interpretato se stessa commentando in voce la trasmissione televisiva Siamo Stati Uniti.

In teatro ha collaborato con l’autore-attore Antonino Miele, con cui ha recitato negli spettacoli Pardon Monsieur Totò (a fianco anche di Vito Cesaro) e Totò dietro le Quinte (per la regia di Mario Di Gilio). Con lo stesso Miele e con Matilde Amorosi ha scritto il libro Ogni limite ha una pazienza, pubblicato da Rizzoli Editore e dedicato a Totò. È spesso ospite per televisione, in trasmissioni rievocative della figura di suo padre, del quale promuove il ricordo con manifestazioni in diverse località d’Italia.

Liliana De Curtis ha dedicato libri biografici alla memoria del padre, fra cui Malafemmena, pubblicato nel 2009 per Arnoldo Mondadori Editore. Il 6 dicembre 2011, dopo una lunga malattia, muore la figlia Diana; le sue ceneri si trovano nel cimitero di Santa Maria del Pianto, lo stesso dov’è tumulato il nonno. Il 21 settembre 2013 partecipa alla festa di san Gennaro organizzata a Napoli, dove riceve un premio alla carriera.