Gli rubarono il Rolex, investì ed uccise i due rapinatori a Marano: condannato a 14 anni

Gli rubarono il Rolex, investì ed uccise i due rapinatori a Marano: condannato a 14 anni

Per Giuseppe Greco non riconosciuta l’attenuante della legittima difesa. Dovrà risarcire anche 11 parenti delle vittime


AVERSA – Il gip del Tribunale di Napoli Nord dott. Farina, all’esito delle discussioni di tutte le parti, ha condannato Giuseppe Greco alla pena di 14 anni e 4 mesi per gli omicidi del 30enne Ciro Chirollo e del 40enne Domenico Romano.

La rapina e l’inseguimento fatale

Ciro Chirollo e Domenico Romano avevano rapinato Giuseppe Greco, 26 anni, del suo Rolex. Dopo aver commesso la rapina, mentre Greco si trovava a bordo della sua Smart in via Consolare Campana, tra Marano e Villaricca, nell’area Nord di Napoli, si erano allontanati a bordo di uno scooter, inseguiti da Greco alla guida della sua vettura.

Greco li aveva poi raggiunti e investiti, causando loro traumi talmente gravi da provocarne la morte. Sul luogo dell’impatto era stato ritrovato anche l’orologio, corrispondente per marca a quello provento della rapina, ed una pistola Beretta che era probabilmente in possesso dei due rapinatori.

La sentenza

I Giudici non hanno riconosciuto a Giuseppe Greco l’attenuante della provocazione così come invocata dalla Procura e non ha riconosciuto le attenuanti generiche, così come invocate dalla difesa del 26enne che invocava la legittima difesa.

Il Pubblico Ministero aveva chiesto nella sua requisitoria la pena di anni dodici ritenendo che la condotta dello stesso era venuta in preda ad una reazione ad un torto ricevuto (la rapina). Gli avvocati difensori avevano chiesto, addirittura, l’assoluzione del 26enne ritenendo l’azione compiuta, una condotta di difesa rispetto al tentativo antigiuridico di Chirollo e Romano.

Dovrà risarcire i parenti

Il giudice ha anche condannato Giuseppe Greco al risarcimento dei danni nei confronti dei prossimi congiunti costituitisi parte civile, da liquidarsi in separata sede riconoscendo però una provvisionale immediatamente esecutiva di euro 50.000 per ogni parte civile costituita.

A rappresentare le persone offese, undici parenti delle vittime, gli avvocati Matteo Casertano, Gerardo Fariello, Vincenzo Senatore, Giulia Esposito e Giuseppe Sorbo. L’imputato Giuseppe Greco,  era invece difeso dagli avvocati Domenico Della Gatta e Luigi Poziello.