Napoli, orrore in una baracca di Clochard: trovati piccioni uccisi e arrostiti

Napoli, orrore in una baracca di Clochard: trovati piccioni uccisi e arrostiti

Cristiani del Comitato Vasto: “Il fatto che un essere umano viva in questo modo è una sconfitta per la nostra società”


NAPOLI – Macabra scoperta quella fatta all’interno di una baracca dove si rifugiano i clochard al Centro Direzionale di Napoli. In zona infatti, all’interno di una baracca costruita da un senzatetto, sono stati rinvenuti diversi animali sezionati e parzialmente arrostiti. Gli animali uccisi – molto probabile che si tratti di piccioni – giacciono appesi a un gancio steso da un capo all’altro del rifugio improvvisato

Solo pochi giorni fa un altro evento assurdo a Napoli; in zona Vasto, a ridosso della stazione centrale di Piazza Garibaldi, due senza tetto hanno iniziato a fare sesso in strada sotto gli occhi di tutti. Alcuni passanti immortalarono le scene con i propri smartphone ed il video divenne virale in rete.

«Assistiamo ancora una volta a una triste storia per la nostra città – la denuncia di Andrea Cristiani del Comitato Vasto – e già il fatto che un essere umano viva in questo modo è una sconfitta per la nostra società. Stavolta ad aggravare ulteriormente il problema è la presenza di una macelleria abusiva, dove il senzatetto, non sappiamo bene se uomo o donna e a quale nazionalità appartenga, uccide e arrostisce animali catturati in strada. Al di là della scena primitiva – continua Cristiani, autore insieme ad Adelaide Dario di numerosissime denunce circa il degrado dell’area di piazza Garibaldi – c’è una seria preoccupazione per la salute di questa persona e per il potenziale rischio igienico-sanitario a cui andiamo tutti incontro dal momento che gli animali, ed è risaputo, sono potenzialmente portatori di malattie per l’uomo. Abbiamo ereditato una politica troppo permissiva e per le problematiche che si sono incancrenite assistiamo all’inerzia dell’attuale amministrazione, che sembra limitarsi all’ordinario senza voler affrontare seriamente i problemi che i cittadini denunciano e segnalano ogni giorno. Abbandonare persone in questo modo e consentire che vivano in maniera così primitiva non è integrazione – conclude Cristiani – e ci auguriamo che le istituzioni intervengano al più presto per porre fine a questo scempio e per restituire decoro ad un territorio vessato e martoriato da criminalità e inciviltà diffuse».