Sessione estiva: come combattere il caldo e riuscire a preparare gli esami

Sessione estiva: come combattere il caldo e riuscire a preparare gli esami

Metodi per gestire le giornate di studio in casa


Quando arriva l’estate, e ci sono gli esami da preparare, il clima e le tentazioni spesso sembrano remare contro. In questo articolo approfondiremo le informazioni utili per studiare al meglio nonostante le temperature.

 

Come studiare quando fa caldo

Non è facile studiare in estate col caldo. Esistono, però, dei consigli utili da seguire: in primis, ad esempio, è necessario organizzare al meglio il proprio tempo. Fare una colazione energetica la mattina, e dunque evitare di studiare nelle ora più calde, potrebbe aiutare a partire con il piede giusto; dopodiché, però, è importante fare un programma di studi per la giornata. Si potrebbe pensare, ad esempio, di spendere 4 ore sui libri, con pause ogni due ore, sia in mattinata che nel pomeriggio. In questo modo, se si rispetta il programma, è possibile concedersi anche una pausa serale, magari godendosi il fresco.

Un altro consiglio utile per riuscire a studiare e a preparare gli esami in vista della sessione estiva, è quello di scegliere sempre la camera meno calda della propria casa, magari dotata di condizionatore. Inoltre, per mantenere alta la concentrazione durante tutto l’arco della giornata, si suggerisce di assumere sali minerali come magnesio, potassio e fosforo, anche attraverso cibi ricchi di tali sostanze, oppure tramite integratori. In questo caso, si potrebbe ricorrere a degli integratori per il benessere facilmente reperibili anche online, utili per chi avesse bisogno di una marcia in più per affrontare tante ore di studio. Infine, è sempre utile bere tanto e cercare di contrastando l’afa estiva con frutta e verdura. Attenzione, ovviamente, alle distrazioni: sarebbe buona regola spegnere il cellulare durante lo studio.

 

Metodi per gestire le giornate di studio in casa

Come anticipato, per studiare nel miglior modo possibile, l’organizzazione è fondamentale. Il primo punto, è quello di cercare di capire il momento della giornata nella quale si è più attivi, per sfruttare al meglio la propria produttività. Quindi, creare una lista di cose da fare, che siano, però, alla portata: fallire un obiettivo genera un senso di svilimento non certo produttivo. E’ importante dividere bene il tempo disponibile, ma senza essere troppo rigorosi: ci sono degli obiettivi che possono richiedere più tempo del previsto. Bisogna, inoltre, evitare degli errori piuttosto classici: per memorizzare, ad esempio, il metodo migliore non è ripetere all’infinito il testo, finirà solo per annoiarci. Tra le cose da non fare quando si studia per un esame, infatti, vi è quella di non ripetere solo a mente: per fissare i concetti, serve anche ripetere a voce alta. Se non si fanno schemi o mappe concettuali si può avere più difficoltà a memorizzare i concetti principali, e le potenzialità della memoria visiva potrebbero non essere sfruttate come dovrebbero.

Fondamentale è trovare il proprio metodo di studio, quello che consente minori distrazioni, e che agevola la memoria. Gli schemi, i riassunti, leggere e ripetere, o usare messaggi vocali, sono tutti strumenti utili per costruire il proprio metodo di studio.