Giugliano, beni confiscati alla camorra: pubblicato il bando per l’assegnazione

Giugliano, beni confiscati alla camorra: pubblicato il bando per l’assegnazione

Saranno destinati ad attività di tutela delle fasce deboli e di inclusione sociale


GIUGLIANO – Pubblicato il bando per l’assegnazione di tre immobili siti sul territorio giuglianese che sono stati confiscati alla camorra. I beni saranno dati ad associazioni con finalità sociali. Si tratta di un appartamento in via degli Innamorati che sarà destinato ad attività di tutela delle fasce deboli e di inclusione sociale e due ville site in via Ripuaria che ospiteranno centri antiviolenza ed una biblioteca sociale.
Ad annunciarlo, il Sindaco Nicola Pirozzi con un lungo post su Facebook:
Un altro importante passo in avanti sulla questione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Abbiamo pubblicato il bando per assegnare tre immobili sottratti alla camorra ad associazioni con finalità sociali. Nella fattispecie, si tratta di un appartamento di via Degli Innamorati destinato ad attività di tutela delle fasce deboli e di inclusione sociale; e di due ville in via Ripuaria che ospiteranno un centro antiviolenza, luogo di attività culturali ed una biblioteca sociale.
L’ho promesso in campagna elettorale e lo stiamo realizzando. Il riutilizzo dei beni confiscati alla camorra ha una duplice valenza: dotare il nostro territorio di strutture pubbliche e servizi, luoghi di aggregazione sociale e culturale, affermando, allo stesso tempo, un segnale forte, chiaro e deciso di contrasto alle organizzazioni criminali. Quei luoghi rappresentano chiaramente un nitido esempio di come la camorra lì ha perso, che lo Stato è più forte, che il bene vince sempre perché ne siamo di più e siamo più forti di chi ci vuole sottomessi e in ginocchio.
Provvedimenti storici di strutture confiscate abbandonate da sempre nel degrado. Questa amministrazione ha fornito un’altra risposta concreta ottenendo in due anni un risultato mai ottenuto prima.
L’impegno per la legalità e soprattutto il contrasto a fenomeni criminali restano due pilastri di questa amministrazione, una battaglia di civiltà che stiamo portando avanti non con le chiacchiere ma attraverso atti concreti.
Inoltre, questa mattina ho scritto anche una lettera a Papa Francesco, al vescovo di Aversa, Angelo Spinillo, ed al Ministro provinciale dei Frati minori, padre Carlo Maria D’Amodio, affinché si possa rivedere la decisione di dismettere il convento dei “Frati minori” di Giugliano spostando in altra sede quei frati che abitano qui da anni e che riteniamo una parte importante della nostra comunità.
Nei giorni scorsi li ho incontrati ed ho promesso tutto il mio impegno su una vicenda molto sentita da tanti giuglianesi che considerano quei frati e quel convento un importante riferimento spirituale.
Insomma, lavoriamo a tutto campo attraverso atti concreti e azioni che da qui a fine mandato produrranno risultati in grado di consegnare ai cittadini una città migliore di quella che abbiamo ereditato. Certo, in cinque anni non possiamo recuperare ritardi di decenni né abbiamo la presunzione in pochi mesi di risolvere tutte le emergenze che storicamente attanagliano questa terra dotata di tante potenzialità ma martoriata dall’inefficienza che ha prodotto solo degrado. A tutto campo, in tutti i settori, stiamo producendo e continueremo a produrre il massimo possibile migliorando la vivibilità. E proiettando sul lungo periodo una rinascita che oggi, e solo oggi, appare possibile grazie alla nostra azione di governo rispetto a quanto programmato in questi due anni di nuovo corso. Poi entreremo nella fase della realizzazione. E anche quando l’occhio dei cittadini avrà la parte di competenza, tutti potranno giudicare liberamente quanto di buono siamo riusciti a concretizzare in una sola consiliatura. Non mi interessano le polemiche. I cittadini pretendono dopo anni di inefficienza risposte concrete ed i miei sforzi sono orientati tutti in questa direzione.