Giugliano, questione “Monaci”, il Sindaco scrive a Papa Francesco: “Abbiamo bisogno del convento”

Giugliano, questione “Monaci”, il Sindaco scrive a Papa Francesco: “Abbiamo bisogno del convento”

“Un’intera parte della mia città è cresciuta, ha vissuto e vive all’ombra di quel monastero ed ha sempre trovato lì ristoro spirituale ed umano”


GIUGLIANO – Si è mosso il Sindaco in prima persona per quanto riguarda la questione “Monaci”. Infatti, per quanto riguarda il convento dei Frati Minori di Giugliano, la scorsa settimana è stata presa la decisione di spostare i frati in altra sede. Questa decisione però ha creato un vero e proprio vuoto nella comunità giuglianese che sta facendo di tutto affinché i monaci restino sul territorio di Giugliano.
Il Sindaco Nicola Pirozzi ha scritto una lettera a Sua Santità Papa Francesco chiedendo appunto la mutazione di questa decisione. La lettera è stata inoltrata anche al vescovo di Aversa, Angelo Spinillo, ed al Ministro provinciale dei Frati minori, padre Carlo Maria D’Amodio.
LA LETTERA
Sua Santità,
Le scrivo in qualità di Sindaco della Città di Giugliano in Campania.
La mia città conta 130.000 abitanti ed è sede da 400 anni del Convento che ospita l’ordine dei Frati Minori.
Inspiegabilmente lo scorso 14 Luglio abbiamo appreso della decisione di dismettere il convento e spostare i frati che lì abitano da anni.
La scelta ha gettato nello sgomento la mia comunità.
Un’intera parte della mia città è cresciuta, ha vissuto e vive all’ombra di quel monastero ed ha sempre trovato lì ristoro spirituale ed umano
La mia è una terra martoriata, asfissiata dal problema ambientale(la cd terra dei fuochi) e dalla crisi di valori che colpisce quei luoghi dove la criminalità coinvolge soprattutto le nuove generazioni.
In questo contesto il monastero ed i frati sono sempre stati un punto di riferimento soprattutto per le nuove generazioni che nel silenzio delle stanze del convento hanno trovato e trovano ancora oggi la tranquillità per incontrarsi e studiare.
Questa decisione, presa in maniera così repentina, non ha tenuto in considerazione le gravi ripercussioni negative sia sociali, culturali che morali che avrebbe determinato sulla mia comunità.
Mi sono rivolta a Lei nella speranza che questa decisione possa mutare.
La mia città, i miei cittadini non meritano di essere privati di un riferimento spirituale che sentono parte della loro esistenza.
Per questo le rivolgo il mio accorato appello affinché possa salvare il destino deciso per il convento dei Monaci della mia città.
Con ogni migliore augurio a Sua Santità, cordialmente
Nicolla Pirozzi