Malattia COVID-19 trattata con tecnologia a base di campi magnetoelettrici a geometria complessa, frequenza e intensità estremamente basse

Malattia COVID-19 trattata con tecnologia a base di campi magnetoelettrici a geometria complessa, frequenza e intensità estremamente basse

Lo studio effettuato dall’italiana RIGENETHICS è un unicum basato sull’utilizzo di sequenze individuate ad hoc e gestite da software creati appositamente


Giovedì 30 giugno 2022 alle 12:00 la V Commissione Permanente Sanità e Sicurezza Sociale della Regione Campania, presieduta da Vincenzo Alaia ha udito i soci di RIGENETHICS che ha appena concluso a Napoli uno studio presso l’Ospedale Cotugno.

L’obiettivo primario è stato quello di sperimentare gli effetti mirati di unaterapia innovativa sull’apparatorespiratorio danneggiato dal Covid19, al fine di dimostrare gli effetti virostatici-antinfiammatori-immunomodulanti della tecnologia adottata, gestita da un software specifico installato su generatori di campi elettromagnetici ultra-deboli a bassissima frequenza.

Il software ha dimostrato di essere in grado di sequenziare e modulare i segnali necessari al compimento degli effetti sopra citati. I segnali erogati dai dispositivi hanno il fine di modificare i gradienti elettrici cellulari per attivare le sequenze di cascate chimiche necessarie ad ottenere gli effetti ricercati e attesi.

Il fine dimostrato è stato quello della lotta alla patologia ed il sostegno alla terapia farmacologica in uso nei reparti, come previsto dal protocollo di ricerca. Questo studio di fase II, randomizzato in open label a gruppi paralleli autorizzato dal Comitato Etico degli Ospedali dei Colli,ha permesso inoltre, di generare linee guida chiare e specifiche, basate sulle evidenze, per il trattamento dei pazienti.

I risultati clinici, ottenuti ed evidenziati durante lo studio, si basano esattamente sul miglioramento della funzionalità respiratoria dei pazienti trattati. Pertanto, sulla popolazione eterogenea di pazienti trattati, rispetto al gruppo di controllo, che andavano da un impegno polmonare più moderato fino ad arrivare a casi più gravi, si è riscontrato un miglioramento della funzionalità respiratoria sin dalla 5/6 giornata di ricovero.

Si è inoltre dimostrato un tempo di dimissione dei pazienti ricoveratigeneralmente inferiore del 30/40%. Irisultati ottenuti sono confortati da più di 130 pubblicazioni internazionali relative all’utilizzo in ambito rigenerativo e terapeutico delle onde elettromagnetiche a bassissima intensità che notoriamente non hanno effetti collaterali.

Lo studio effettuato dall’italiana RIGENETHICS è un unicum basato sull’utilizzo di sequenze individuate ad hoc e gestite da software creati appositamente. I pazienti sono guariti prima, usciti in metà del tempo circa e con meno danni dovuti alle conseguenze dell’attacco del virus.