Napoli, finta spesa con RDC: nei guai due macellai

Napoli, finta spesa con RDC: nei guai due macellai

I titolari sono stati trovati in possesso di 92.000 euro in contanti


NAPOLI – Funzionavano da Bancomat per i percettori di Reddito di Cittadinanza ed “ovviamente”, come fanno tutti, trattenevano delle percentuali sulle erogazioni in contanti.

Questa mattina al termine dell’attività investigativa coordinata dalla Sezione Seconda della Procura della Repubblica di Napoli, i militari del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le indagini preliminari nei confronti di due complessi aziendali relativi all’attività commerciale di macelleria. I titolari sono stati trovati in possesso di 92.000 euro in contanti e titoli di credito (cambiali ed assegni).

I commercianti indagati, tramite l’attività loro riconducibile, avrebbero consentito a numerosi percettori del reddito di cittadinanza, l’irregolare spendita e monetizzazione del beneficio mediante la simulazione di acquisti di carne attraverso il pagamento in modalità elettronica con sistema POS, ottenendo in cambio importi corrispondenti in denaro contante, decurtati tuttavia di una percentuale trattenuta a titolo di “spese di commissione”, variabile tra il 10% ed il 20%.

Inoltre, dalle investigazioni sono emersi indizi che porterebbero a prestiti di denaro in favore di soggetti in stato di bisogno per pagare i loro debiti.