Napoli, “La casa è della camorra”: marito e moglie indagati per violenza privata

Napoli, “La casa è della camorra”: marito e moglie indagati per violenza privata

Una donna, che in un episodio è stata anche intimidita con l’uso di una mazza da baseball, è stata costretta quindi a rinunciare all’alloggio


NAPOLI – Questa mattina i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Napoli e dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria emessa dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura nei confronti di 2 persone.
Gli indagati – marito e moglie – sono ritenuti gravemente indiziati del reato di violenza privata aggravata dal metodo mafioso.

Le indagini, coordinate dalla locale Direzione distrettuale antimafia, hanno permesso di accertare che una donna, dopo aver ricevuto in assegnazione dal Comune di Napoli un alloggio sito in Fuorigrotta e confiscato alla camorra, era stata minacciata più volte dai due indagati affinché non lo occupasse perché “bene appartenente alla camorra”. La donna, che in un episodio è stata anche intimidita con l’uso di una mazza da baseball, veniva costretta quindi a rinunciare all’alloggio accettandone un altro.

Il provvedimento oggi eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

I nomi degli indagati:
– LAMAGNA Rosaria, nata a Napoli il 9.10.1962;
– DI STASIO Francesco, nato a Napoli il 4.4.1961.