Qualiano, intitolata una piazza a Pasquale Apicella: taglio del nastro a Settembre

Qualiano, intitolata una piazza a Pasquale Apicella: taglio del nastro a Settembre

L‘agente di Polizia ucciso nel corso di un inseguimento dai malviventi in fuga che avevano tentato di svaligiare un bancomat


QUALIANO – “ Il Comune di Qualiano intitolerà una piazza a Pasquale Apicella, l‘agente scelto di Polizia ucciso nel corso di un inseguimento nell’aprile del 2020 dai malviventi in fuga che avevano tentato di svaligiare un bancomat in via Abate Minichini a Napoli. A settembre il taglio del nastro, un doveroso riconoscimento per un eroe dello Stato che ha trovato la morte durante un’operazione coraggiosa, insieme ai suoi colleghi, contro un gruppo di delinquenti criminali che non hanno esitato a travolgere la volante sulla quale era a bordo Apicella.

L’annuncio del sindaco De Leonardis

Nell’agosto del 2020, con una delibera consiliare votata all’unanimità, l’amministrazione De Leonardis, su proposta del presidente del consiglio Salvatore Onofaro, aveva deliberato di dedicare una piazza all’agente di Polizia morto nello scorso mese di aprile. Nell’aula consiliare era presente anche il dirigente del commissariato di Secondigliano Raffaele Esposito che aveva portato i ringraziamenti della moglie di Pasquale Apicella e dell’allora questore di Napoli Alessandro Giuliano.

Grazie all’intercessione del Presidente del Consiglio Salvatore Onofaro, poco fa è arrivata anche il via libera da parte della Prefettura di Napoli che in deroga alla previsione di cui all’art 2 della Legge 23 giugno 1927 m.1188, autorizza il Comune di Qualiano ad intitolare la piazza ubicata all’angolo tra via Giuseppe Di Vittorio e via Giovanni Falcone a “Pasquale Apicella e a tutti i membri delle Forze dell’Ordine caduti in servizio”.

“Siamo già al lavoro per la cerimonia di inaugurazione della piazza, che terremo a settembre, fa sapere il sindaco di Qualiano De Leonardis. Una scelta – quella di intitolare la piazza all’agente Pasquale Apicella – non casuale vista la dedizione per la legalità di Apicella e la devozione verso magistrato Giovanni Falcone, che lo aveva portato a tatuarsi una delle sue frasi più celebri: “Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola”