Tragedia sfiorata nelle acque di Nisida, barca speronata: si gettano in mare per salvarsi

Tragedia sfiorata nelle acque di Nisida, barca speronata: si gettano in mare per salvarsi

I coniugi, a bordo della barca, hanno avuto salva la vita solo perché si sono tuffati appena in tempo in acqua


NAPOLI – “Lo specchio d’acqua che bagna il golfo di Napoli è più affollato di un’autostrada. E’ in forte crescita il numero di natanti di varie dimensioni che prende il largo. Con la crescita del fenomeno aumenta il rischio di incidenti. Nelle acque di Nisida si è sfiorata la tragedia venerdì mattina, un gozzo con a bordo marito e moglie è stato investito da una barca più grande. I coniugi hanno avuto salva la vita solo perché si sono tuffati appena in tempo in acqua. Bisogna fermare i pirati del mare, tra l’altro spesso chi noleggia natanti non verifica l’effettiva esistenza della patente nautica e al timone ci sono improbabili e improvvisati o personaggi che guidano in stato di alterazione.  La Capitaneria deve vigilare ed effettuare controlli a tappeto sia in mare che sugli ormeggiatori, siamo nel pieno della stagione estiva e la sicurezza in mare deve essere garantita. Per gli irregolari vanno applicate pene severissime per chi mette a repentaglio la vita degli altri”. Lo ha detto Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale di Europa Verde a cui il figlio della coppia, salva per miracolo, ha inviato le foto dell’incidente.