Autopsia Alika: è morto per schiacciamento, forse soffocato

Autopsia Alika: è morto per schiacciamento, forse soffocato

MARCHE – Le cause della morte di Akila Ogorchukwu sarebbero compatibili con lo schiacciamento del corpo, da cui sarebbe probabilmente scaturito anche un soffocamento. Ѐ quanto trapela dai


MARCHE – Le cause della morte di Akila Ogorchukwu sarebbero compatibili con lo schiacciamento del corpo, da cui sarebbe probabilmente scaturito anche un soffocamento. Ѐ quanto trapela dai primi dati dell’autopsia, effettuata oggi, sul corpo dell’ambulante nigeriano, ucciso venerdì scorso a Civitanova Marche da Filippo Ferlazzo.

Non è ancora chiaro se lo schiacciamento abbia causato traumi di organi vitali decisivi per il decesso.

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLE MARCHE: ‘CONDANNA SENZA APPELLO’

Il Consiglio regionale delle Marche ha osservato in aula un minuto di silenzio, in apertura dei lavori dell’Assemblea, per ricordare Ogorchukwu, 9enne ambulante nigeriano aggredito e ucciso in strada dal 32enne operaio salernitano Ferlazzo, dopo aver chiesto l’elemosina alla compagna dell’aggressore. L’iniziativa, proposta dal presidente Dino Latini, sentiti anche i capigruppo, era stata auspicata in aula anche dal consigliere dem Romano Carancini per un fatto “che ha segnato la nostra regione”.

Latini ha sottolineato la necessita dello Stato di fornire una risposta adeguata nel “condannare senza appello il responsabile”; ha ribadito la “solidarieta” per la famiglia definendo il delitto “efferato” e che “ha stordito la nostra comunita”. “Non ci sono parole – ha proseguito – per un assassinio tanto bestiale quanto futile, perché non sarebbero adeguate alla risposta che uno Stato civile e democratico deve saper dare nel condannare senza appello il responsabile e nelle stesso tempo nel saper fornire rieducazione e cura. Il pensiero dei marchigiani e’ per la famiglia di Alika, una persona prima di tutto, poi cittadino del mondo e marchigiano elettivo”. Secondo il Presidente, però,  non possono essere nascoste alcune carenze evidenziate da quanto accaduto. “La società liquida della spettacolarizzazione – ha stigmatizzato Latini – ha paralizzato chiunque fosse presente, impedendo di intervenire per fermare il delitto. A noi il dovere ineludibile che non ci siano più situazioni di questo tipo. Solo traendo la lezione di ricucire la tela bucata dei valori che l’assassinio di Alika ha svelato, il suo sacrificio umano non andrà perduto”.

LA SOLIDARIETÀ ALLA FAMIGLIA

Intanto la Città di San Severino Marche ( in provincia di Macerata) ha aperto una raccolta fondi per dare un aiuto alla famiglia di Alika, l’ambulante 39enne ucciso per strada a Civitanova Marche venerdì scorso dopo essere stato pestato a morte da un passante cui aveva chiesto l’elemosina”. “Ѐ possibile contribuire attraverso sottoscrizione a mezzo bonifico. – fa sapere l’amministrazione comunale – Nella causale di versamento si dovrà scrivere ‘Donazione a favore della famiglia di Alika Ogorchukwu’ ma sarà sufficiente anche scrivere il solo nome di Alika”.