Bomba d’acqua a Napoli, crolla tetto della piscina: la denuncia dei consiglieri Cella e Musto

Bomba d’acqua a Napoli, crolla tetto della piscina: la denuncia dei consiglieri Cella e Musto

“In zona IV Municipalità Napoli troppe strutture chiuse”, dice Cella. “Struttura chiusa e inagibile da diversi anni e che abbiamo ereditato dalla vecchia Amministrazione”, sottolinea Musto


NAPOLI –  “La scarsa notte è crollato il tetto della piscina comunale Monfalcone ubicata nel Quartiere Poggioreale. La struttura unica della IV Municipalità è chiusa dal 2019 perché presentava importanti cedimenti”. Lo rende noto Enrico Cella, consigliere e presidente della Commissione Patrimonio del parlamentino Municipale. “Il Palastadera altro impianto sportivo è centro di aggregazione per i ragazzi è chiuso da quanche decennio. Mentre per il campetto di calcio Monfalcone posto proprio a pochi metri dalla piscina la IV Municipalità si è prontemente attivata per metterlo in sicurezza e riaprirlo molto probabilmente nei prossimi mesi”.

Secondo Cella “la piscina come le altre due strutture rappresentava per i ragazzi, oltre all’allontanamento dalla ‘strada’ anche un luogo di ritrovo e socializzazione cosa che è mancata in questi anni di chiusura. La cosa a dir poca vergognosa è che nel scorso bilancio di previsione approvato dalla Giunta Manfredi non vi è un euro per rimettere su queste strutture. Non riesco a comprendere come siano possibile che siano state dimenticate tenuto conto che sono le uniche presenti sul territorio della IV Municipalità.  Al Sindaco Manfredi e all’assessore Teresa Armato va l’appello mio e di Ciro Galiero presidente dell’associazione Arenaccia di ridare al quartiere tali strutture”, conclude Cella.

Sull’argomento è intervenuto anche il consigliere comunale Luigi Musto. “Ho appreso con tristezza oggi – scrive Musto – la notizia del crollo di una parte della Piscina “Emilio Bulgarelli” sita in Via Monfalcone nel quartiere Poggioreale, a cui sono molto legato.

Una struttura, giova ricordarlo, chiusa e inagibile da diversi anni e che abbiamo ereditato dalla vecchia Amministrazione.

Inutile dire che preferisco concentrarmi su quello che stiamo facendo in Comune e nelle Commissioni previste insieme all’Assessorato allo Sport e agli organi preposti.

Nelle bozze di accordo di cui si discute, si sta creando quella sinergia totale con la Federazione Italiana Nuoto, anche in virtù di clausole sociali, per fare in modo che si possano utilizzare a pieno regime, e ristrutturare ove serva, le varie strutture presenti in città dedicate al nuoto.

La piscina in questione è una di queste e va assolutamente recuperata!

L’ impegno è quello di accelerare le discussioni nelle sedi e promuovere quanto prima il progetto per fare in modo che soprattutto la “Scandone” diventi quel grande centro di eccellenza e riferimento nazionale riconosciuto ovunque.
Spiace vedere le solite strumentalizzazioni sulla questione, ma stiamo facendo il possibile e anche di più per recuperare il tempo perso e garantire a Napoli la manutenzione e la funzionalità piena delle strutture sportive di cui c’è bisogno e che, siamo consci, mancano da tempo”.