Castellone (M5S) “Area Vasta di Giugliano da SIR a SIN e modifica legge 87/2007: la storia delle battaglie per la mia terra”

Castellone (M5S) “Area Vasta di Giugliano da SIR a SIN e modifica legge 87/2007: la storia delle battaglie per la mia terra”

La senatrice – capogruppo del M5S – ripercorre gli anni di battaglie per il suo territorio che hanno portato risultati spesso insperati


Sui suoi canali social Mariolina Castellone, capogruppo in Senato del M5S, ripercorre le lotte per il suo territorio in questi 4 anni e mezzo in Parlamento: dalla trasformazione dell’Area Vasta di Giugliano da Sito di Interesse Regionale a Sito di Interesse Nazionale, fino all’emendamento alla legge di bilancio 2022 che modifica la legge 87/2007. Per effetto del quale sul territorio di Giugliano, Villaricca, Qualiano e Quarto,  non potrà più essere costruito nessun tipo di impianto per lo smaltimento o trattamento dei rifiuti.

Area Vasta da SIR a SIN

Nel settembre 2020, grazie ad un emendamento della senatrice al Decreto Semplificazioni è stato avviato l’iter che consentirà all’Area Vasta di Giugliano – storicamente martoriata dallo sversamento abusivo di rifiuti e sede di numerose discariche tra le più pericolose d’Europa (tra cui Resit, Novambiente, Masseria del Pozzo e San Giuseppiello) – di diventare Sito di Interesse Nazionale. Una norma finalizzata a mettere in atto un’opera efficace di monitoraggio, contrasto ai roghi e ad azioni di sciacallaggio, per la messa in sicurezza delle discariche ed il completamento delle ulteriori bonifiche.
Una vittoria purtroppo ancora incompleta, perché ancora non si è concluso l’iter di perimetrazione del SIN, che deve essere attuato dalla regione Campania di concerto con il MITE. Una perimetrazione che la senatrice Mariolina Castellone sta chiedendo con forza da mesi e di cui sta seguendo l’evoluzione.

Emendamento alla legge di bilancio che modifica la legge 87/2007

Nel dicembre 2021 con un emendamento (159.0.27- Testo 2) del M5S non solo è stato rifinanziato il fondo per le bonifiche delle discariche abusive, ma è stata anche modificata la legge 87/2007.
Un territorio regolato da questa legge 87/2007 che recitava “…in assenza di interventi di riqualificazione o di opere di bonifica nel territorio dell’area «Flegrea» – ricompresa nei comuni di Giugliano in Campania, Villaricca, Qualiano e Quarto in provincia di Napoli, per il territorio contermine a quello della discarica «Masseria Riconta» – e nelle aree protette e nei siti di bonifica di interesse nazionale, non possono essere localizzati ulteriori siti di smaltimento finale di rifiuti”.
 
Con l’emendamento alla legge di bilancio 2022 che modifica la legge 87/2007 presentato dalla senatrice Mariolina Castellone, è stata abolita la parola “finale” e quindi sul territorio di Giugliano, Villaricca, Qualiano e Quarto,  non potrà più essere costruito nessun tipo di impianto per lo smaltimento o trattamento dei rifiuti. 

“4 anni e mezzo di lotte per la mia terra”: il post sui social di Mariolina Castellone

Non ho mai smesso di lottare per la mia terra ed ho sempre lavorato per rimediare a quelle politiche regionali di gestione dei rifiuti, che negli anni hanno trasformato Giugliano e i comuni limitrofi nella pattumiera della Campania, mortificando il loro potenziale di luogo di bellezza e di rinascita.
Nel 2018, quando sono stata eletta, lo scenario era questo: tra variazioni del piano di gestione dei rifiuti da parte dell’amministrazione regionale ed annunci eclatanti, nulla era stato risolto per bonificare e mettere in sicurezza le tante discariche presenti sul territorio e Giugliano restava la terra dell’abbandono, inclusa in quei siti che, con decreto ministeriale del 2013, erano stati esclusi dall’elenco dei Siti di Interesse Nazionale (SIN), tornando nella competenza della Regione, palesemente colpevole di ritardi ed inefficienze.
A𝗽𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗮𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗚𝗶𝘂𝗴𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝘀𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗻𝗼𝗺𝗶𝗻𝗮𝘁𝗼 “𝗮𝗿𝗲𝗮 𝘃𝗮𝘀𝘁𝗮”, sede di numerose discariche tra le più pericolose d’Europa (tra cui Resit, Novambiente, MasseriadelPozzo e San Giuseppiello) oggetto di progetti di bonifica e riqualificazione che erano stati affidati al commissario De Biase, il quale ha ricoperto quel ruolo dal 2010 a fine 2019. Purtroppo alla scadenza del commissariamento, che non era più prorogabile, il 16 dicembre 2019, è subentrata nella gestione la Regione Campania e lo stato incompleto delle bonifiche insieme ai contenziosi in corso per gli espropri effettuati ai terreni della camorra hanno rallentato la messa in sicurezza di quelle discariche (perché per molte ormai non si può più parlare di bonifica ma solo di messa in sicurezza).
𝗣𝗲𝗿 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗲𝗱 𝗶 𝗺𝗶𝗲𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗵𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗿𝗮𝗽𝗿𝗲𝘀𝗼 𝗺𝗲𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗹𝗼𝗰𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗶 𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗲 𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗮𝗳𝗳 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗲 𝗹𝗲𝗴𝗶𝘀𝗹𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼, 𝗵𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗿𝗼𝗴𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲𝗱 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗽𝗲𝗹𝗹𝗮𝗻𝘇𝗲, 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗶𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗮 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗹𝗮 𝗰𝗿𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗵𝗲, 𝗶𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗺𝗺𝗶𝘀𝘀𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗗𝗲 𝗕𝗶𝗮𝘀𝗲, 𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗶 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗲 𝗶 𝗹𝗶𝗺𝗶𝘁𝗶 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗮𝗹 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗿𝗶𝗳𝗶𝘂𝘁𝗶 𝗳𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗺𝗮𝘁𝗲𝗿𝗶𝗲 “𝗰𝗼𝗻𝗰𝗼𝗿𝗿𝗲𝗻𝘁𝗶”, 𝗶𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝗶𝗹 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗱𝗶 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗹𝗶𝗺𝗶𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗹’𝗮𝘁𝘁𝘂𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗶 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶.
Per superare questi vincoli e alla luce delle evidenti difficoltà da parte delle amministrazioni locali e regionale a monitorare, mettere in sicurezza e bonificare i numerosi siti di stoccaggio di rifiuti dell’area a nord di Napoli, ho così chiesto di avviare la procedura per convertire quei siti classificati come siti di interesse regionale (SIR) in siti di interesse nazionale (SIN).
Con un mio emendamento approvato al decreto Semplificazioni, nel 2020 è stata sancita la riconversione dell’area vasta da SIR a SIN: una norma finalizzata a mettere in atto un’opera efficace di monitoraggio, contrasto ai roghi e ad azioni di sciacallaggio, per la messa in sicurezza delle discariche ed il completamento delle ulteriori bonifiche.
UNA VITTORIA DEL MOVIMENTO 5 STELLE MA SOPRATTUTTO DEI CITTADINI DI QUESTA TERRA.
Una vittoria purtroppo ancora incompleta, perché ancora non è concluso l’iter di perimetrazione del SIN, che deve essere attuato dalla regione di concerto con il MITE. Una perimetrazione che chiedo con forza da mesi e di cui sto seguendo l’evoluzione.
Ma in attesa che venga perimetrato il SIN e nominato un commissario per le bonifiche (come abbiamo chiesto più volte) ho lottato per raggiungere un altro obiettivo importante per la mia terra e per tutte le altre terre dei fuochi.
La vittoria è arrivata con la legge di bilancio 2021, in cui abbiamo raggiunto un traguardo importantissimo per Giugliano, la mia città, e per Villaricca, Qualiano e Quarto.
In quella manovra, infatti, grazie ad un emendamento (159.0.27- Testo 2) a mia firma, non solo abbiamo rifinanziato il fondo per le bonifiche delle discariche abusive, ma 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗺𝗼𝗱𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲 𝟴𝟳/𝟮𝟬𝟬𝟳 𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗶𝗺𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗹’𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗶 𝘀𝗶𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗲 𝗱𝗶 𝘀𝗺𝗮𝗹𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗳𝗶𝘂𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮.
Mai più nuove discariche qui da noi!
Un obiettivo rincorso per tanto tempo, al quale abbiamo lavorato insieme al mio collega Salvatore Micillo.
Abbiamo tracciato una linea netta con il passato.
Chi era mai riuscito a fare tanto?
Chi aveva ottenuto il divieto di aprire nuove discariche sui nostri martoriati territori?
Chi aveva spostato le competenze di gestione delle discariche dalla regione al ministero?
Nessuno prima di noi.
Al mio fianco ci sono stati anche tantissimi cittadini attivi ed i comitati ambientali. Insieme abbiamo marciato per protestare contro i roghi della morte che continuano ad infestare la nostra aria ed il nostro futuro.
Credo di aver dimostrato con i fatti che sono al fianco della mia gente. E se mi darete la possibilità di rappresentarvi ancora, continuerò a portare nelle istituzioni il nostro grido di dolore, cercando soluzioni allo scempio che altri hanno creato qui e monitorando affinché le leggi approvate in questi anni vengano attuate.