Dopo la tregua di Ferragosto, risalgono le temperature: ecco da quando

Dopo la tregua di Ferragosto, risalgono le temperature: ecco da quando

Ritorno a medie stagionali nel fine settimana


ITALIA – Passato Ferragosto, si prepara una settimana che vedrà l’Italia ancora divisa: mentre a Sud si prevede un ritorno dell’anticiclone africano, con temperature elevate, le regioni settentrionali si preparano all’arrivo di una perturbazione atlantica a partire dal pomeriggio di mercoledì 17 agosto. Lo indicano le previsioni del meteorologo Lorenzo Tedici, del sito iLMeteo.it.

Da giovedì 18 si prevedono a Nord “violenti temporali che da Ovest si muoveranno verso Est in serata e nottata e che potranno raggiungere anche la Toscana. I fenomeni potranno risultare molto forti ed essere accompagnati da grandinate e improvvisi colpi di vento”. Non si escludono locali nubifragi. Nel frattempo nelle regioni meridionali e centrali l’anticiclone africano porterà aria calda e temperature elevate. Previsti nelle zone interne della Sicilia picchi di 42-43 gradi, in Sardegna e Puglia fino a 40-41 gradi sono previsti, oltre 34-35 gradi in Lazio, Marche e Campania. Il ritorno a condizioni meteorologiche normale in tutta Italia è atteso nel fine settimana: “dopo il passaggio della perturbazione- osserva il meteorologo – i venti soffieranno di Maestrale, pronti a mitigare il clima su tutte le regioni e farci vivere il weekend del 20 e 21 Agosto in prevalenza soleggiato e con caldo accettabile”.
NEL DETTAGLIO:

Martedì 16. Al nord: giornata in prevalenza soleggiata. Al centro: sole prevalente e caldo. Al sud: sole e caldo via via più intenso.
Mercoledì 17. Al nord: peggiora al Nordovest con temporali, sole e caldo altrove. Al centro: sole prevalente e caldo, intenso in Sardegna e sul Lazio. Al sud: sole e caldo diffuso.
Giovedì 18. Al nord: intensa perturbazione temporalesca. Al centro: peggiora in Toscana con temporali, tante nuvole altrove. Sud: sole e caldo intenso ovunque.
Tendenza. Da venerdì ancora temporali su Alpi, Toscana, Umbria e Marche, weekend soleggiato.

Il 18 agosto torneranno a prevalere i bollini gialli (11) e quelli arancioni (6), anche se il bollino rosso di emergenza è previsto per il momento solo a Palermo. È quanto risulta dal bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute. Giovedì il bollino arancione (che indica possibili rischi per la salute, soprattutto per le persone fragili) è atteso a Bari, Campobasso, Catania, Perugia, Rieti Roma. In verde (condizioni meteo che non comportano rischi per la salute) dovrebbero invece restare Verona, Venezia, Trieste, Torino, Pescara, Milano Genova, Brescia e Bolzano. La situazione appare, per il momento, ancora distante dall’ondata di calore che ha travolto il Paese fino ai primi di agosto: il 6 agosto, ad esempio, tra le 27 città oggetto di monitoraggio c’erano 16 bollini rossi, 1 arancione e 10 gialli. Allo stesso tempo, tuttavia, si discosta significativamente anche dalla situazione registrata negli scorsi giorni: tra il 12 e il 14 agosto quasi la totalità delle 27 città monitorate erano in bollino verde. In quei giorni Cagliari è stata l’unica città a non scendere mai sotto il livello di pre-allerta giallo. Il maltempo si è abbattutto sul litorale laziale.  A Sabaudia c’è stata una violenta tromba d’aria con alberi sradicati. Tromba d’aria nella notte anche su Osilo, nel Sassarese. Tetti delle case quasi scoperchiati, alberi caduti, cornicioni finiti sulle auto in sosta.

Intorno all’1,30 tutta l’area, da Valledoria a Osilo, è stata interessata da temporali e bombe d’acqua. In alcuni centri le strade e gli scantinati si sono allagati, ma i disagi più gravi si sono registrati a Osilo dove le pioggia è stata accompagnata da una tromba d’aria.

“Stiamo facendo questa mattina una dettagliata ricognizione – sottolinea all’ANSA il sindaco, Giovanni Ligios – la tromba d’aria ha provocato molti danni soprattutto nella parte centrale del paese, ma fortunatamente nessuno è rimasto ferito”. In particolare la furia del vento ha strappato rami e fatto cadere alberi sulla strada – uno di questi ha addirittura bloccato l’accesso al paese ed è stato subito tagliato e rimosso -, scoperchiati i tetti di alcune abitazioni, tegole e cornicioni sono finiti sulle auto, danneggiandole. “Stiamo lavorando con l’Ufficio tecnico, la Protezione civile e la Compagnia Barracellare per transennare alcune zone – dice ancora il primo cittadino – alcune strade sono state chiuse al traffico dai vigili del fuoco”

Nubifragio a Firenze, 240 interventi dalla notte

Danni d’acqua, dissesti statici, alberi e rami pericolanti, svuotamento di scantinati allagati: questi gli interventi dei vigili del fuoco a Firenze e nel circondario, tutti di carattere minore e senza rischi per l’incolumità pubblica e privata, dopo il nubifragio della notte di Ferragosto. Sono giunte alla sala operativa dei pompieri 240 richieste di intervento diramate dal 112 Nue. Il territorio maggiormente colpito, confermano, è quello di Bagno a Ripoli, a sud di Firenze, dove resta aperto dalla notte il Coc della protezione civile. Osservazione speciale sull’ondata di piena del fiume Ema, monitorato anche dal Centro funzionale regionale, guardato a vista anche da personale del volontariato. Il dispositivo di soccorso attuato dai vigili del Fuoco ha messo a disposizione squadre ordinarie, sommozzatori, personale specializzato in salvamento acquatico e personale fluviale. I vigili del fuoco specificano che “non ci sono state richieste di soccorso a persona a rischio vita, come neppure in difficoltà”. Rinforzi sono stati concentrati su Firenze da squadre dei comandi di Prato, Arezzo, Siena e Livorno. Stamani erano in via di evasione 62 richieste di intervento, di cui 28 a Bagno a Ripoli e 10 a Firenze, le altre nel Chianti Fiorentino, a Greve e Impruneta, cinque dalla parte opposta della provincia a Cerreto Guidi.