Giornata da incubo sul lavoro, 3 morti in tutta Italia: uno schiacciato da macchina

Giornata da incubo sul lavoro, 3 morti in tutta Italia: uno schiacciato da macchina

Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso


ITALIA – Altri tre incidenti mortali sul lavoro in Italia: nel Veronese, nel Milanese e nel Tarantino

Nel Veronese, un operaio di 42 anni è stato investito e ucciso mentre stava tagliando l’erba in un’aiuola sulla Strada statale 434 Transpolesana. L’incidente è avvenuto nel territorio comunale di Isola Rizza (Verona).

L’uomo stava tagliando l’erba nei pressi di un’area di servizio ed è stato investito da un furgone. Lungo la carreggiata Sud, in direzione di Rovigo. Inutili i soccorsi dei sanitari del 118, intervenuto con i Vigili del fuoco. Da una prima ricostruzione dei carabinieri, il conducente ha perso il controllo ed è sbandato investendo l’operaio che stava lavorando nell’aiuola sul lato destro della carreggiata. I vigili del fuoco arrivati da Verona hanno estratto la vittima ancora incastrata sotto il mezzo, purtroppo nonostante i soccorsi il medico del Suem ha dovuto dichiarare la morte dell’uomo. Ferito il conducente del furgone, assistito dai sanitari e trasferito in ospedale.

Nel Milanese, un operaio di 52 anni è morto  poco dopo le 5 in una ditta di logistica di Buccinasco, nel Milanese. Secondo quanto riportato dal personale sanitario, l’uomo sarebbe stato schiacciato da un macchinario e non è ancora chiaro se avesse prima avuto un malore. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, e i carabinieri della compagnia di Corsico.

Nel Tarantino,  l’incidente mortale è avvenuto in un’azienda agricola di Massafra, specializzata nella produzione di agrumi. Vittima un dipendente di 55 anni. L’uomo era ai comandi di un trattore che, durante lavori di aratura, si è ribaltato per cause in corso di accertamento, schiacciandolo. Il lavoratore è morto sul colpo. Sul posto il 118, gli ispettori dello Spesal (servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro) dell’Asl e i carabinieri che hanno avviato le indagini per accertare la dinamica dell’accaduto e stabilire le responsabilità.

FONTE ANSA