Lutto nel mondo della televisione e della cultura, Piero Angela è morto: aveva 92 anni

Lutto nel mondo della televisione e della cultura, Piero Angela è morto: aveva 92 anni

A darne notizia è stato il figlio Alberto Angela


CAGLIARI – Mondo della televisione in lutto per la morte di Piero Angela, a darne notizia è stato il figlio Alberto Angela su twitter. Il figlio ha pubblicato una foto del padre con la scritta: “Ciao Papà”. Tanti i commenti di condoglianze e di elogio nei confronti di un grande uomo che ha saputo incantare e avvicinare alla cultura tanti italiani. Una persona gentile, garbata, dal lessico chiaro in grado i entrare nelle case degli italiani ma soprattutto nel cuore di ciascuno di loro. Una volta uscito di “scena” ha lasciato tutto nelle mani del suo successore, il figlio, Alberto Angela, che in questi anni è riuscito a portare avanti in maniera egregia l’eredità e il cognome del padre.

CHI ERA PIERO ANGELA 

Piero Angela è stato un divulgatore scientifico, giornalista, conduttore televisivo e saggista italiano. Noto soprattutto come ideatore e presentatore di trasmissioni di divulgazione in stile anglosassone, con cui ha dato vita a un filone documentaristico della televisione italiana, e per il suo giornalismo scientifico anche espresso in numerose pubblicazioni saggistiche, incominciò la carriera come cronista radiofonico, divenendo poi inviato e affermandosi successivamente come conduttore del telegiornale Rai.

Giornalismo

Il primo incarico nell’ente radiotelevisivo di Stato è stato quello di cronista come collaboratore del Giornale Radio. Nel 1954, con l’avvento della televisione, Angela passò al Telegiornale, per il quale fu corrispondente, prima da Parigi, poi da Bruxelles, dal 1955 al 1968. Insieme con Andrea Barbato, nel 1968 fu il conduttore della prima edizione del Telegiornale Nazionale delle 13:30 e nel 1976 fu il primo conduttore del TG2.

Fu diverse volte inviato di guerra. Nel 1967 si recò in Iraq durante la Guerra dei sei giorni, dove fu arrestato insieme ad altri giornalisti e successivamente rilasciato lo stesso giorno Nel 1968 fu invece in Vietnam, dove intervistò soldati americani e contadini.

Influenzato dalla lezione documentaristica di Roberto Rossellini, nel 1968 Piero Angela realizzò una serie di documentari dal titolo Il futuro nello spazio, sul tema del programma Apollo; durante le riprese effettuate negli Stati Uniti realizzò anche numerosi collegamenti in diretta per la RAI in occasione del lancio del vettore Saturn V che portò i primi astronauti sulla Luna. Incominciò quindi una lunga attività di divulgazione scientifica che negli anni successivi lo portò a produrre numerose trasmissioni di informazione tra cui Destinazione Uomo (dieci puntate), Da zero a tre anni (tre puntate), Dove va il mondo? (cinque puntate), Nel buio degli anni luce (otto puntate), Indagine sulla parapsicologia (cinque puntate), Nel cosmo alla ricerca della vita (cinque puntate). Piero Angela, durante la carriera in RAI, divenne molto amico di Enzo Tortora.  Nel febbraio 2006, alla vigilia delle elezioni politiche, il sito del Corriere della Sera chiese ai lettori con un sondaggio quale personalità del giornalismo avrebbero preferito per moderare l’imminente dibattito televisivo tra i due candidati premier, Romano Prodi e Silvio Berlusconi. Piero Angela, giornalista per lo più scientifico, venne indicato al primo posto davanti a una folta schiera di giornalisti politici. Intervistato dal Corriere, Angela si disse non interessato all’incarico. I due moderatori furono poi Clemente Mimun e Bruno Vespa.