Oggi sono passati sei anni dal terremoto che sconvolse il Centro Italia

Oggi sono passati sei anni dal terremoto che sconvolse il Centro Italia

Fu l’inizio di quella che l’Ingv definirà la sequenza sismica Amatrice-Norcia-Visso


ITALIA – Alle 3:36 del 24 agosto di sei anni fa una scossa di terremoto di magnitudo 6.0 devasta i Comuni di Amatrice, Accumoli (Rieti) e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). E’ l’inizio di quella che l’Ingv definira’ la sequenza sismica Amatrice-Norcia-Visso. L’epicentro e’ tra Accumoli e Arquata del Tronto, due Comuni distanti pochi km tra Lazio e Marche.

Viene praticamente rasa al suolo Pescara del Tronto, frazione di Arquata.

Sotto le macerie restano 299 vittime: 237 ad Amatrice, 51 ad Arquata (quasi tutte nella frazione di Pescara) e 11 a Accumoli. E’ il culmine della stagione turistica, nei territori colpiti si trovano visitatori ed ex residenti tornati nelle seconde case per la stagione estiva.

Ingenti i danni a case, edifici pubblici, imprese, strade, beni culturali non solo nei tre Comuni, ma anche nei centri vicini, e anche in Umbria (la stessa notte viene registrata una scossa di magnitudo 5.4 a Norcia) e Abruzzo.

I primi sfollati vengono accolti negli alberghi di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), lungo la costa. Viene stilato un elenco di 62 Comuni compresi nel cratere sismico.

 – 4 OTTOBRE 2016 – A sorpresa papa Francesco visita le zone colpite: le sue immagini davanti alle rovine di Amatrice e di Pescara del Tronto fanno il giro del mondo.

– 26 OTTOBRE 2016 – Due scosse con epicentro tra i Comuni di Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera (Macerata), devastano l’area dell’Appennino umbro-marchigiano: la prima alle 19:11 con magnitudo 5.4 e la seconda alle 21:18 con magnitudo 5.9. Ci sono danni e crolli anche nelle localita’ circostanti. A Camerino un campanile si abbatte su una casa: al momento del crollo non c’e’ nessuno, gli occupanti erano usciti dopo la prima scossa.

– 30 OTTOBRE 2016 – Alle 7:40 una scossa di magnitudo 6.5, la piu’ forte registrata in Italia dopo il terremoto in Irpinia, con epicentro tra Norcia, Preci (Perugia) e Castelsantangelo sul Nera (Macerata), fa crollare la basilica di San Benedetto a Norcia, distrugge la frazione di Castelluccio di Norcia e fa peggiorare i danni segnalati in tutta l’area sino ad Arquata del Tronto e Amatrice. Inagibili gli ospedali di Tolentino (Macerata) e Amandola (Fermo). Il movimento tellurico viene avvertito in tutta Italia, fino in Austria e lungo la costa balcanica. Non ci sono vittime, ma il numero dei Comuni danneggiati sale a 131, il cratere sismico comprende Marche, Lazio, Umbria, Abruzzo e gli sfollati sono decine di migliaia. La scossa provoca inoltre effetti idrogeologici sulla portata del fiume Nera e una spaccatura sul monte Vettore.

– 18 GENNAIO 2017 – Quattro scosse fanno tremare la terra in Abruzzo, in provincia dell’Aquila: la prima alle 10:25 di magnitudo 5.1 con epicentro a Montereale; la seconda di magnitudo 5.5 alle 11:14 con epicentro a Capitignano; la terza alle 11:25 di 5.4 con epicentro a Pizzoli; la quarta di magnitudo 5.0 alle 14:33 con epicentro a Cagnano Amiterno. Ci sono altri danni e crolli, compreso quello del campanile della chiesa di Sant’Agostino a Amatrice: ci sono state abbondanti nevicate e una persona muore nel crollo di una stalla. Alle 17:40 una valanga si abbatte sull’Hotel Rigopiano a Farindola (Pescara), dove restano intrappolate 40 persone: 11 i sopravvissuti, 29 le vittime.

– 11 APRILE 2018 – Una scossa di magnitudo 4.6, la piu’ potente dal novembre 2016 nel Maceratese, con epicentro a 2 km da Muccia (Macerata), a una profondita’ di 9 km, sveglia gli abitanti che si riversano in strada e viene avvertita anche in altre localita’ delle Marche.

– 16 LUGLIO 2021 – Due scosse di terremoto, la prima di magnitudo 2.6 e la secondo di 3.6 vengono registrate nella zona di Norcia dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Secondo alcuni testimoni vengono recedute da un boato.