Omicidio Immobile, arrestato affiliato al clan “Gionta”: fermato a Capodichino

Omicidio Immobile, arrestato affiliato al clan “Gionta”: fermato a Capodichino

Il provvedimento restrittivo compendia gli esiti di una complessa attività investigativa, condotta tra i mesi di aprile e luglio 2022


NAPOLI – Per delega del Procuratore della Repubblica distrettuale  f.f., si comunica che lo scorso 2 agosto personale della Squadra Mobile della Questura di Napoli, del Commissariato di Torre Annunziata e del Gruppo Carabinieri di Torre Annunziata ha eseguito, nel corso di un’operazione congiunta, un provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di IZZO Gaetano, ritenuto affiliato al clan “Gionta” di Torre Annunziata, poiché gravemente indiziato dell’omicidio di Immobile Francesco (nipote del collaboratore di giustizia Palumbo Michele), attinto mortalmente da più colpi di arma da fuoco il 12 settembre 2021, esplosi da un commando in pieno giorno, nel piazzale della Chiesa di Sant’Alfonso di Torre Annunziata. Il provvedimento restrittivo compendia gli esiti di una complessa attività investigativa, condotta tra i mesi di aprile e luglio 2022, che fa seguito ad altra operazione condotta dalla Squadra Mobile di Napoli  e dal Commissariato di Torre Annunziata il 30 novembre 2021, nel corso della quale è stato eseguito un provvedimento di fermo a carico di altri soggetti, tra i quali un minorenne,  indagati per il medesimo delitto.

Izzo Gaetano è stato fermato all’aeroporto di Napoli Capodichino, al suo rientro nel territorio nazionale dalla Germania, ove si era temporaneamente stabilito, ed è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il Gip del Tribunale di Napoli ha convalidato il fermo, applicando nei confronti di Izzo Gaetano, la misura cautelare della custodia in carcere.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.