Quale scenario per i costi dell’energia dopo l’estate?

Quale scenario per i costi dell’energia dopo l’estate?

Il presidente dell’ARERA: “Commissione Europea, governi e regolatori nazionali stanno lavorando con comune intento verso questi obiettivi”


L’estate è una costante la voglia di vacanza, staccare la spina, andare al mare, vedersi per un aperitivo con gli amici. Eppure quest’anno c’è una sottile preoccupazione che interessa gli italiani, nonostante la calda stagione e la sua ventata capace di riscaldare anche il cuore.

 

Se la pandemia sembra aver superato la sua fase più importante, nonostante l’andamento altalenante dei contagi, così non è per un problema che riguarda tutti i cittadini: il costo dell’energia. Qualcosa di cui si sente parlare già dalla fine del 2021 e che ha visto rincari notevoli sulle bollette durante l’inverno appena trascorso, con conseguenze che non passano inosservate per le aziende.

 

Per tutti si è rivelato essenziale, e ancora lo è, trovare le migliori offerte luce e gas per risparmiare qualcosa. Un aiuto in tal senso l’hanno dato le soluzioni online, grazie ai costi particolarmente accessibili viste le minori spese di gestione, con la possibilità di ottenere con facilità più preventivi.

 

In questo articolo cerchiamo di rispondere a una domanda non facile e che vede uno scenario quanto mai incerto: quali sono le previsioni per i costi dell’energia dopo la fine dell’estate? Più che una previsione vi proponiamo un’analisi, in base agli elementi di cronaca di cui disponiamo oggi, capaci già di tracciare un quadro preliminare interessante.

Il ruolo dell’ARERA

A fare da ago della bilancia sui costi dell’energia elettrica è un ente specifico, nel Belpaese: l’ARERA, ovvero l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Si tratta di un organismo che presenta una sua indipendenza, attivo dal novembre 1995. È stato istituito nell’ottica di assicurare una tutela per i consumatori, permettendo allo stesso tempo di conseguire l’attuazione del mercato libero.

 

L’ARERA rappresenta, quindi, il punto di riferimento per quanto riguarda tutto ciò che concerne l’energia e il gas, ma influenza da alcuni anni (dal 2017 esattamente) la regolazione e il controllo del ciclo dei rifiuti.

 

Recentemente ha comunicato un aggiornamento per quanto riguarda le tariffe delle bollette del prossimo trimestre, ovvero quello che ci interessa adesso e va da luglio fino a settembre. Vediamo qual è la situazione attuale, stando proprio ai dati proclamati dall’ARERA.

La situazione da luglio a settembre

Il report dell’ARERA evidenzia in primis il repentino rialzo dei prezzi all’ingrosso. A influenzare questo dato in maniera decisiva l’andamento della Guerra in Ucraina, ancora in corso e di cui la fine sembra essere lontana.

 

Per contenere i costi il Governo ha risposto stanziando provvedimenti e misure regolatorie, capaci di contenere momentaneamente gli aumenti sia per le aziende del mercato libero sia per quelle del mercato tutelato.

 

Cosa significa, concretamente? Che durante il terzo semestre del 2022 le famiglie si troveranno ad affrontare un lieve incremento per quanto riguarda la bolletta dell’elettricità (pari intorno allo 0,4%), mentre la bolletta del gas non presenterà ulteriori variazioni.

 

Questa la dichiarazione del presidente di ARERA Stefano Besseghini:

“Viviamo un momento di grande complessità in cui anche piccoli aumenti possono provocare reazioni eccessive. La ricerca di una pur difficile stabilità nel segnale di prezzo alle famiglie, assume anche in questa fase estiva un particolare rilievo pur nella consapevolezza che tutti gli sforzi devono essere sin da ora concentrati nel definire strumenti e soluzioni che ci permettano di essere efficaci nel prossimo inverno, sia nel garantire la sicurezza della fornitura che nel contenere i costi per il consumatore finale e l’intero sistema. Commissione Europea, governi e regolatori nazionali stanno lavorando con comune intento verso questi obiettivi”.

E dopo l’estate?

Attualmente è prevista per il 2022 una variazione complessiva del 45% per quanto riguarda la bolletta del gas e del 15% per quanto riguarda quella dell’elettricità.

 

A oggi l’ARERA è intervenuta azzerando le componenti del sistema per entrambi gli ambiti, nell’intento di contrastare i possibili aumenti. Sono previsti ulteriori sostegni per le famiglie che presentano redditi bassi, ma molto dipende dall’andamento della Guerra in Ucraina, dall’effetto delle sanzioni, da ciò che deciderà di fare il nuovo Governo in seguito al voto previsto per il 25 settembre 2022.

 

In linea generale, quello che risulta certo al momento è il tentativo di limitare gli aumenti da parte dello Stato e dell’UE, come conferma l’operazione che dovrebbe portare a un tetto per quanto riguarda i prezzi all’ingrosso. Possiamo quindi concludere affermando che difficilmente ci sarà un recupero sui prezzi delle bollette con relativa diminuzione e che lo scenario presenta diversi ambiti di incertezza. Sarà da vedere, inoltre, l’impatto delle politiche che verranno messe in campo con le energie rinnovabili e i loro possibili effetti.