Buon compleanno Sophia, la diva senza tempo compie 88 anni

Buon compleanno Sophia, la diva senza tempo compie 88 anni

Una grande attrice, settant’anni di carriera, due Oscar e 5 Golden Globe


NAPOLI –  Ambasciatrice della bellezza italiana nel mondo nonché diva più amata della storia del cinema internazionale, un nome entrato nella Walk of fame: Sophia Loren compie 88 anni.

Una grande attrice di fama internazionale, all’anagrafe Sofia Costanza Brigida Villani Scicolone, nata a Pozzuoli il 20 settembre 1934 da Romilda Villani, insegnante di pianoforte, e da Riccardo Mario Claudio Scicolone, affarista nel settore immobiliare. Il padre riconobbe la paternità della bambina, ma rifiutò sempre di sposare Romilda, che si occupò da sola della formazione della figlia.

Settant’anni di carriera, due Oscar e 5 Golden Globe. Fu notata giovanissima ad un concorso di bellezza da Carlo Ponti, che poi diventerà suo marito, unione che creò molte polemiche e scalpore in Italia visto che il produttore era già sposato e il divorzio non era ancora consentito. Fu proprio il marito ad offrirle il primo contratto e a consigliarle di usare un nome d’arte: Sofia Lazzaro prima e Sophia Loren poi.

LA SUA CARRIERA 

Uno dei primi ruoli importanti con il nuovo nome fu a fianco di Alberto Sordi, interpretando Cleopatra e quello di una sua sosia in Due notti con Cleopatra di Mario Mattoli nel 1953; nello stesso anno è coprotagonista in Ci troviamo in galleria, esordio alla regia di Mauro Bolognini. L’anno seguente girerà altri film in ruoli secondari come Carosello napoletanoUn giorno in pretura, nell’episodio Don Michele, Anna e il biliardo con Walter Chiari o Pellegrini d’amore, o Tempi nostri, con Totò; lo stesso anno interpreterà anche ruoli da protagonista in celebri commedie come il ruolo della pizzaiola Sofia in L’oro di Napoli, che Vittorio De Sica le volle affidare soltanto poco dopo averla conosciuta e dopo un breve colloquio; segue Peccato che sia una canaglia, di Alessandro Blasetti (tratto da un racconto di Alberto Moravia), dove incontra per la prima volta Marcello Mastroianni con il quale in futuro realizzerà numerosi film; qui interpreta una giovane ladra che cercherà con la sua esuberante bellezza di incastrare l’onesto tassista Paolo, che si difenderà con tutti i mezzi sia dalla giovane Lina e sia dal padre di lei, il professor Stroppiani, interpretato da Vittorio De Sica. Sempre nel 1954 girerà Miseria e nobiltà di Mario Mattoli, con Totò.

Nel 1955 i tre attori saranno protagonisti in La bella mugnaia, commedia di Mario Camerini ambientata durante l’occupazione spagnola nel sud d’Italia; dello stesso anno è Il segno di Venere, diretto da Dino Risi, dove veste i panni di Agnese che, a causa della sua bellezza, mette in ombra la cugina Cesira di minuto aspetto, interpretata da Franca Valeri; segue Pane, amore e…, con Vittorio De Sica, Tina Pica e diretti da Dino Risi, dove ha un altro ruolo da protagonista dove cercherà con ogni mezzo possibile di sedurre il Maresciallo Carotenuto affinché le conceda una proroga per rimanere nella sua casa ed è il seguito di Pane, amore e fantasia e Pane, amore e gelosia interpretati da Gina Lollobrigida, da sempre indicata come la sua storica rivale cinematografica. Il suo primo ruolo drammatico è in un film diretto da Mario Soldati, La donna del fiume. Con La fortuna di essere donna (1956) di Alessandro Blasetti, ritorna in coppia con Mastroianni in una commedia. Le viene dedicata copertina su Life del 1955, che segna l’inizio della sua carriera internazionale.
È questo il periodo di molti film girati ad Hollywood, come Orgoglio e passione (1957) di Stanley Kramer, al fianco di Frank Sinatra e Cary Grant. Timbuctù (1957) di Henry Hathaway, con John Wayne, La chiave (1958) di Carol Reed, con William Holden, il western Il diavolo in calzoncini rosa (1959) di George Cukor, con Anthony Quinn, Un marito per Cinzia (1958) di Melville Shavelson, ancora con Cary Grant; seguono Desiderio sotto gli olmi (1958) di Delbert Mann, al fianco di Anthony Perkins, e Quel tipo di donna (1959) di Sidney Lumet, accanto a Tub Hunter e Jack Warden, ed altri ancora.

IL RAPPORTO CON IL MARITO E VITTORIO DE SICA

Proprio riguardo a De Sica, Sophia ha raccontato un aneddoto incentrato sulla fame patita da ragazzina. In un’intervista a Repubblica disse: “Devo ringraziare mio marito e De Sica. Ho cominciato dal niente. Mia madre era una povera signora, morivamo di fame e siamo andate a Roma. Senza persone che credono in te non vai da nessuna parte. Incontrai Carlo Ponti, il mio futuro marito, e mi fece conoscere Vittorio De Sica. Lo porto nel cuore. Doveva fare ‘L’oro di Napoli’, stavamo nell’ufficio di De Laurentiis, non osavo dire una battuta. Capii che gli ero piaciuta dal modo in cui mi parlava: ‘Siccome parto per Napoli ti faccio un provino subito, se va bene puoi fare la pizzaiola’. Mi misi a piangere. ‘Domani vieni sul set’. Così fu. De Sica era adorabile, un uomo di cuore. Unico. Ha creduto in me”. Con De Sica girò in totale 8 film spesso in coppia con Mastroianni, costituendo uno dei sodalizi più celebri e duraturi della storia del cinema.

Di Totò raccontò, nell’autobiografia ‘Sophia Loren. Ieri, oggi, domani. La mia vita’, il primo incontro: “Titubante, mi ero avvicinata per presentarmi: ‘Scicolone Sofia, molto onorata…’. Lui era stato dolce, mi aveva sorriso e mi aveva offerto un po’ del suo tempo prezioso.