Calcio e razzismo, i cori vergognosi contro Napoli diventano un brano su Spotify: “Vesuvio erutta…”

Calcio e razzismo, i cori vergognosi contro Napoli diventano un brano su Spotify: “Vesuvio erutta…”

E sul web insorge la polemica: “Necessarie punizioni dure ed esemplari per chi si fa portavoce di questo scempio”


NAPOLI – Ormai gli episodi di razzismo, seppur fermamente condannati sul piano teorico dalla Lega Serie A e dalle dirigenze delle varie squadra di calcio, sono, purtroppo, all’ordine del giorno, soprattutto se ad essere coinvolto è il Napoli. I cori d’incitamento al Vesuvio ad eruttare sono una prova di anti-umanità ed anti-civiltà, tuttavia, coloro che decidono di farsi portavoce di questi comportamenti indegni riescono ancora a esternarli sugli stadi. Gli interventi ci sono stati, ma ciò che occorre, a detta di molti, sono punizioni dure ed esemplari. A segnalare un ennesima prova di quanto la situazione stia di fatti sfuggendo di mano è stato Arturo Minervini, vicedirettore di Tuttonapoli, noto sito d’informazione calcistica.

L’indecoroso brano su Spotify

“Diverse segnalazioni arrivano in queste ore dai tifosi del #Napoli sui canali social sul tema del razzismo e della discriminazione territoriale. Sulla piattaforma mondiale Spotify, infatti, risulta presente il brano “Vesuvio Erutta, tutta Napoli distrutta” uno dei beceri cori indirizzati da molte tifoserie contro i napoletani. Diversi tifosi azzurri si stanno mobilitando per la rimozione di un testo agghiacciante, che sicuramente non dovrebbe essere presente su una piattaforma che raggiunge milioni di persone, anche minorenni. In allegato uno screen”, scrive su Facebook. Il brano, a quanto pare, riprende la celebre canzone di Bob Sinclair “Freed from desire”, riportandola con un testo a dir poco vergognoso.

Gli episodi, purtroppo, coinvolgono anche le partite in cui il Napoli non è protagonista. Ultimo caso ieri durante il match Spezia-Bologna, durante il quale si è udito il solito coro “Lavali col fuoco”. Sul web insorge la polemica da parte di tifosi, cittadini napoletani in generale, e professionisti del mondo del calcio.