Camorra, “devi dare 5mila euro al Coccodrillo”: 29enne arrestato nell’agro aversano

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Le accuse, per il giovane, sono di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso a carico dell’indagato


SUCCIVO/ORTA DI ATELLA/GRAZZANISE – Nella mattinata del 12 settembre 2022, in Grazzanise i militari del N.O.R. – Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Marcianise – hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misura cautelare (custodia in carcere), emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli, Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Brancaccio Domenico, nato a Caserta nel 1993, in relazione al reato di “tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso”.

Il provvedimento ha fatto seguito all’attività investigativa svolta dai  Carabinieri  del N.O.R. della Compagnia  Carabinieri di Marcianise, in collaborazione con i colleghi della Stazione Carabinieri di Orta di Atella, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei decorsi mesi di giugno e luglio 2022, che ha consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza del reato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso a carico dell’indagato in ordine a reiterate richieste estorsive aventi ad oggetto la somma di 5.000,00 euro, asseritamente avanzate per conto di Cristofaro Antonio, alias Tonino di Cesa detto “o’Coccodrillo” (attualmente detenuto per fatti di criminalità organizzata in quanto appartenente al gruppo “Caterino-Ferriero” del clan dei “Casalesi”).

I fatti sono avvenuti a Succivo, in un arco temporale compreso tra giugno e luglio 2022. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunto innocente fino a sentenza definitiva.