Dalla Sardegna a Napoli, nasce la pizza “Queen Elisabeth”

Dalla Sardegna a Napoli, nasce la pizza “Queen Elisabeth”

Emy Scarpa vince Trofeo Sorbillo con omaggio a Regina


SARDEGNA/NAPOLI – La sarda Emiliana Scarpa trionfa a Napoli e vince il 1/o Trofeo Memorial Rodolfo Sorbillo. Una gara tra pizza-chef da tutta Italia per ricordare il compianto maestro napoletano, ideatore della pizza con cornicione morbidissimo ripieno di ricotta.

La pizza-chef sarda conquista la giuria con cinque proposte tra cui la “Queen Elisabeth”, personale e raffinato omaggio alla memoria della Regina Elisabetta. Una ricetta che gioca su ingredienti tipici della Sardegna, un piatto originale e simbolico: “una corona adornata con culurgiones ( tipico raviolo sardo, ndr) dall’ impasto al nero di seppia – spiega Scarpa – le calde tonalità delle scaglie della bottarga, foglie d’oro e il tutto impreziosito da crema Parmentier all’anice stellato”. Grazie al posizionamento della “Queen Elisabeth”, prima nella categoria ‘con cornicione”, sommato ai risultati ottenuti in altri quattro settori, la chef isolana ha conquistato la coppa al termine della serata che si è svolta a Villa Imperiale sulla collina di Posillipo, a Marechiaro.
La chef è arrivata terza nella categoria “Napoletana” con ‘S’incontru’ a suggellare l amicizia tra Sardegna e Campania con ingredienti tipici delle realtà locali: i famosi datterini di Pula e i San Marzano dell’agro sarnese-nocerino. Buon risultato anche per ‘Balente’ “in omaggio all’orgoglio sardo – prosegue- ‘Rais’ in un richiamo al capo della Tonnara e ‘Tirrenia’, a sottolineare la traversata in traghetto dal porto di Cagliari a Napoli”. A stabilire il risultato è stata la giuria composta da Antonio Starita, Carolina Sorbillo, Alvise Cagnazzo, Nino Docimo, Iris Manco e Carlo Migliaccio. Pizza-chef del Sea Flowers, il ristorante su chiatta di Su Siccu, Emy Scarpa, col “team Cagliari”, assieme a Marco Mulas e Giuseppe Viola, aveva conquistato il 2/o posto ai mondiali di pizza a squadre a Palermo. Organizza il trofeo l’associazione Promozione Sociale impastatori Italiani Ed e il maestro pizzaiolo Luciano Sorbillo, figlio di Rodolfo.