Di Maio fuori dal Parlamento: “Gli italiani non hanno creduto al nostro progetto”

Di Maio fuori dal Parlamento: “Gli italiani non hanno creduto al nostro progetto”

Da Ministro degli Esteri a non avere neanche un seggio, è crisi nera per Impegno Civico


ROMA – E’ passato dall’essere il Ministro degli Esteri ad essere “in cerca di lavoro”, un’amara sorpresa per Luigi Di Maio che si trova a non occupare neanche un seggio nella nuova legislatura. Sconfitto da Sergio Costa a Fuorigrotta, l’ex vice-Premier analizza la terribile sconfitta maturata nelle ore notturne e lascia ai social il suo pensiero:
Non ci sono se, ma o scuse da accampare. Abbiamo perso. Gli Italiani non hanno considerato abbastanza maturo e valido il nostro progetto politico. E su questo la nostra comunità dovrà aprire una riflessione. Negli ultimi mesi, insieme a straordinari amici di percorso, abbiamo deciso di metterci in gioco, di proporre agli italiani un progetto politico nuovo, da far conoscere in pochissimo tempo.
Il risultato non è stato quello che ci aspettavamo. Impegno Civico non sarà in Parlamento. Allo stesso modo, non ci sarò neanche io. Stanotte mi sono congratulato con Sergio Costa per la sue elezione nel collegio di Napoli – Fuorigrotta. Voglio ringraziare tutti coloro che in questi mesi si sono messi a disposizione di questo progetto, che ci hanno messo tempo e risorse, dimostrando dedizione, affetto e amicizia: a tutti i volontari e amici che ci sono stati dico che non li dimenticherò.
Auguro a tutti di trovare realizzazione e soddisfazione dai propri successi, non dalle sconfitte degli altri.
Nella vita ci sono vittorie e sconfitte. Si cade, ma si impara anche a rialzarsi. E succederà anche stavolta.
Faccio i miei complimenti a Giorgia Meloni e Giuseppe Conte, i due vincitori di queste elezioni. E poi voglio dare un grande abbraccio agli italiani, per il bene che mi hanno dimostrato in questi anni e per quello che li aspetta nei prossimi mesi: siamo una grande democrazia, una grande Nazione, e anche se abbiamo nubi all’orizzonte, insieme ce la faremo.
Di Maio dà la “colpa” agli italiani, rei di non aver creduto credibile il suo progetto di Governo ma molto probabilmente i cittadini non gli hanno perdonato il “tradimento” ai pentastellati. Uscendo dal partito di Conte e creandone uno tutto suo, il Ministro credeva di entrare in Parlamento e poter dire la sua per altri cinque anni ma così non è stato, bruttissima sconfitta ed ora, almeno per i prossimi 5 anni, crisi di Governo permettendo, Gigino dovrà abbandonare la capitale con destinazione Pomigliano d’Arco