Elezioni, a Giugliano 5 Stelle a valanga. Ma gli sconfitti non sono solo a sinistra

Elezioni, a Giugliano 5 Stelle a valanga. Ma gli sconfitti non sono solo a sinistra

Il centrodestra in città al di sotto del dato regionale e provinciale


(L-R) Federal secretary of Italian party Lega Nord Matteo Salvini, president of Italian party 'Forza Italia', Silvio Berlusconi, leader of Italian party Fratelli díItalia (Brothers of Italy) Giorgia Meloni and Maurizio Lupi attend of the center-right closing rally of the campaign for the general elections at Piazza del Popolo, in Rome, Italy, 22 September 2022. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Two day after. E’ il giorno delle considerazioni dopo l’ufficialità di tutti i seggi assegnati in Parlamento. A Giugliano il dato elettorale è in linea con quello della provincia di Napoli con delle piccole differenze che vanno sottolineate.

Innanzitutto quello dell’astensionismo: nella terza città della Campania ha votato  il 48,97%, meno di un cittadino su due. Un dato addirittura più basso della percentuale regionale ferma al 53,27%. Un fenomeno che se da un lato rappresenta una sconfitta individuale, dall’altro fa emergere responsabilità attribuibili alla politica stessa non più in grado di attrarre neanche in campagna elettorale.

Il dato dei Partiti

Sbanca il M5S trainato dalla capogruppo del Senato Mariolina Castellone che stravince l’uninominale e porta percentuali bulgare in città:  il 46,9% alla camera ed il 44,8% al Senato che permettono l’elezione in Parlamento anche di Antonio Caso (alla Camera) e del villaricchese Luigi Nave a palazzo Madama. Populisti i i discorsi sul reddito di cittadinanza, ormai, parte integrante della politica pentastellata che è riuscita ad arrivare alla gente come, invece, non lo ha fatto il Partito Democratico.

Nel PD niente seggio per Lello Topo. Il deputato uscente paga senz’altro la posizione da terzo nel listino plurinominale ma anche la delusione dell’elettorato dem con un estabilishment nazionale lontano anni luce dai bisogni del cittadino. A Giugliano il PD alla Camera raggiunge il 10,43% in linea con il dato di Napoli nord. A Villaricca – feudo topiano – la percentuale è quella tra le più alte della provincia: 15,25 % alla Camera, grazie alla spinta del deputato uscente e ad un rinnovato circolo locale che ha messo in campo numerose iniziative attenuando, di certo, il colpo preso.

Riflessione più ampia va fatta sul centrodestra in città. Una parte politica, localmente scomparsa dopo le amministrative del 2020, che probabilmente paga le mancate battaglie in consiglio comunale che l’elettorato si aspettava in questi due anni e mezzo di amministrazione. Delude Fratelli d’Italia (16,39% alla Camera ed il 15% al Senato), al di sotto della media regionale e provinciale, nonostante la presenza di Michele Schiano (eletto alla camera), qualianese con un forte elettorato anche a Giugliano che, probabilmente ha evitato brutte figure al partito della Meloni, che in città non ha stabilito neanche una sede o un comitato elettorale.

Senza infamia e senza lode Forza Italia (10,67% al Senato e il 9,6% alla Camera). A Giugliano paga senz’altro la fuoriuscita dal partito di elementi che ne hanno sempre trainato il voto. Il rinnovo dei vertici regionali e la candidatura della giuglianese Carla Ciccarelli non sono bastati ad attrarre un’ampia fetta dell’elettorato forzista storicamente presente in città. Niente seggio neanche per Monica Maisto, sorella del candidato sindaco Giuseppe Pietro, inserita nel collegio plurinominale di Casoria.

Non pervenuta la Lega di Salvini che raccoglie 1220 alla camera (2,8%) e il 3,49% al Senato, dietro anche a Noi Moderati.

Dato record per Antonio Dell’Aquila candidato con Noi Moderati. Nonostante i dati da prefisso telefonico ottenuto dal partito di Lupi e Toti a livello nazionale, nel collegio di Giugliano, Noi Moderati ottiene il 3,63% al Senato. Una delle percentuali più alte d’Italia (se non la prima in assoluto, conteggi non ancora ultimati), superiore anche a quella del collegio di Venezia dove la presenza di Luigi Brugnano (fondatore di Coraggio Italia, già presente in parlamento) non ha eguagliato il dato giuglianese.

In media con i dati regionali il Terzo Polo di Calenda e Renzi (3,8% al Senato e il 4,04% alla Camera). Il risultato elettorale, probabilmente, ha tenuto grazie alla schiera di consiglieri comunali e amministratori locali presenti nel partito che di certo, però, non ha fatto quel salto di qualità che qualcuno si aspettava.

Chiudono la classifica +Europa della Bonino (non eletta) presente in città con la candidata Marianna Palma (944 voti, 2,17%); Unione Popolare con 708 voti alla Camera (1,63%), rappresentato dalla giuglianese Arianna Organo; i Verdi (2,1%); Impegno Civico di Luigi Di Maio (1,31%); la lista di Paragone (1,06%); Italia Sovrana Popolare (0,69%) e la lista di Mastella (0,14%).