Elezioni, Orban e Le Pen esultano. Germania: “Italia resti amica dell’Europa”

Elezioni, Orban e Le Pen esultano. Germania: “Italia resti amica dell’Europa”

Dalla Russia: “Siamo pronti a dare il benvenuto a qualsiasi forza politica in grado di mostrarsi maggiormente costruttiva nei rapporti con la Russia”


Marine Le Pen e Viktor Orban esultano per la vittoria del centrodestra in Italia. Ma c’è preoccupazione in alcuni partiti europei, dalla Germania alla Francia alla Spagna.

“L’Italia è un Paese molto amico dell’Europa, abitato da cittadini molto amici dell’Europa e ci aspettiamo che questo non cambi”, ha detto il portavoce di Olaf Scholz, Wolfgang Buechne.

“La Francia sarà “attenta” al “rispetto” dei diritti umani e dell’aborto in Italia dopo la vittoria del partito post-fascista di Giorgia Meloni alle elezioni legislative“, afferma il primo ministro francese Elisabeth Borne. “Ovviamente saremo attenti, e con la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, a garantire che questi valori sui diritti umani, sul rispetto reciproco, in particolare sul rispetto del diritto all’aborto, siano rispettati da tutti”, ha dichiarato a Bfm Tv.

“In tempi di incertezza, i populismi crescono e finiscono sempre nello stesso modo, con una catastrofe. Danno risposte semplici e a breve termine a problemi molto complessi. La loro risposta è sempre la stessa: chiudiamoci e torniamo al passato”: ha detto il ministro degli Esteri spagnolo, Juan Manuel Albares, nel corso di una conferenza stampa in Spagna, soffermandosi sul voto italiano. Albares ha aggiunto che “rispetta il risultato legittimo in Italia” sebbene in Spagna, dove si vota il prossimo anno, “veda una situazione molto differente”.

“Speriamo di avere una cooperazione costruttiva con le autorità italiane, ora stiamo aspettando che l’Italia formi un governo secondo le procedure della sua costituzione”, ha detto il portavoce della Commissione Europea Eric Mamer.

ESULTANO ORBAN E LE PEN

“Il popolo italiano ha deciso di riprendere in mano il proprio destino, eleggendo un governo patriottico e sovranista – ha scritto in un tweet la leader del Rassemblement National, Marine Le Pen -. Bravi Giorgia Meloni e Matteo Salvini, per aver resistito alle minacce di una Unione europea anti-democratica e arrogante, ottendendo questa grande vittoria”.

“Congratulazioni, vittoria meritata”.; così il premier ungherese, Viktor Orbán, saluta la vittoria della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, in un post su Facebook accompagnato da una foto dei due politici insieme.

Viktor Orbán “ha inviato lettere” a Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi in cui “si congratula con loro per i risultati elettorali”. “Attendo con ansia la nostra futura collaborazione per preservare la pace nei nostri Paesi e in Europa, per far ripartire l’economia europea e per alleviare la crisi energetica”, scrive il premier ungherese. Lo ha scritto su Twitter Balázs Orbán direttore politico del premier

DALLA RUSSIA ALLA CINA

“Siamo pronti a dare il benvenuto a qualsiasi forza politica in grado di mostrarsi maggiormente costruttiva nei rapporti con la Russia”, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov.

Cina e Italia “sono partner strategici globali e lo sviluppo sano e stabile delle relazioni bilaterali è nell’interesse di entrambe le parti: ci auguriamo che il nuovo governo italiano continui ad aderire a una politica positiva e pragmatica nei confronti della Cina, collaborando con la parte cinese, sostenendo lo spirito di rispetto e di fiducia reciproca”, afferma il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin.

La Cina esorta “le persone rilevanti in Italia” a riconoscere “l’elevata sensibilità della questione di Taiwan”, evitando di inviare “segnali sbagliati” alle forze secessioniste, aggiunge Wenbin sulle critiche rivolte a Pechino in un’intervista scritta della scorsa settimana dalla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, sulle politiche assertive verso Taipei. Il principio della ‘Unica Cina’, con Taiwan parte integrante, è “universalmente riconosciuto a livello internazionale” ed è “il fondamento politico alla base di chi decide di avere rapporti” con la Repubblica popolare.