Giugliano, picchia 3 persone in casa loro ed una diventa cieca da un occhio: arrestato

Giugliano, picchia 3 persone in casa loro ed una diventa cieca da un occhio: arrestato

L’aggressore, a diversi giorni dall’episodio, è stato rintracciato e fermato poi nel vicino comune di Parete


GIUGLIANO/PARETE – Dopo incessanti attività di indagine eseguite da personale del Commissariato di Giugliano — Villaricca, in sinergia con personale della Squadra Mobile di Napoli, a seguito della gravissima aggressione subita in Giugliano in Campania, in data 2.9.2022, da tre cittadini di nazionalità ucraina, ad opera di un loro connazionale, alle ore 12.10 circa del 12 settembre 2022, in Parete, personale del Commissariato Giugliano, rintracciava il soggetto identificato quale autore della brutale aggressione e dava esecuzione al decreto di fermo disposto dal Pubblico Ministero.

La sera del 2 settembre u.s. scorso personale del Commissariato di Giugliano interveniva sulla scorta di una segnalazione relativa a tre cittadini di nazionalità ucraina, due donne e un uomo, che avevano subito una violenta aggressione fisica, all’interno della loro abitazione, ad opera di un connazionale. Una delle vittime aveva riportato gravi lesioni con perdita della vista da un occhio a causa dello scoppio del bulbo oculare a seguito delle violentissime percosse ricevute anche con pugni al volto.

Le indagini coordinate da questa Procura e svolte dal personale del Commissariato e della Squadra Mobile, consentivano di cristallizzare responsabilità penali nei confronti del connazionale delle vittime che intanto aveva fatto perdere le proprie tracce. I riscontri probatori consentivano l’emissione di un decreto di fermo disposto dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, al quale, in un primo momento, l’indagato riusciva a sottrarsi.

Solo nella mattinata odierna, a seguito di ulteriori ricerche, anche mediante servizi tecnici di geolocalizzazione, l’indagato veniva rintracciato, da personale del Commissariato di Giugliano, nel Comune di Parete, luogo in cui veniva sottoposto a fermo e condotto presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere.