Napoli, dopo il Milan la consapevolezza di potere puntare al vertice: la cronaca del match

Napoli, dopo il Milan la consapevolezza di potere puntare al vertice: la cronaca del match

Una bella sfida quella tra Napoli e Milan, fatta di agonismo alle stelle con le due migliori squadre di serie A


NAPOLI – Domenica scorsa si è conclusa la 7a giornata di Campionato che antecede la prima sosta stagionale. È stata una giornata di risultati importanti, in cui l’Inter realizza la sua terza sconfitta in questo Campionato perdendo 3-1 in casa dell’Udinese; la Juve perde 1-0 in casa del Monza, regalando ai Lombardi la prima vittoria in Serie A; la Roma perde in casa contro l’Atalanta per 0-1, permettendo ai Bergamaschi di guadagnare il primo posto in Classifica insieme al Napoli, che batte a San Siro il Milan per 2-1, infliggendo ai Rossoneri la loro prima sconfitta in serie A dallo scorso 17 gennaio, e quindi interrompendo una striscia positiva di 22 gare.
Una bella sfida quella tra Napoli e Milan, fatta di agonismo alle stelle con le due migliori squadre di serie A e sporcata solo dal solito razzismo territoriale, con i cori dei milanisti che cantano “napoletani terremotati” proprio nel minuto di raccoglimento per le vittime dell’alluvione nelle Marche. La solita vergogna che accade ormai sempre negli stadi italiani e che in questo Paese non si è in grado di debellare.
Ad ogni modo, sul campo abbiamo assistito ad una bella gara, Napoli che ha rubato spesso palla agli avversari, finalizzando con precisione e giocando in ampiezza. Milan che ha tirato spesso, attaccando al centro e sviluppando molto il possesso palla nella metà campo Azzurra. Rossoneri con più tiri e aggressività, Azzurri con più concretezza e cinismo. Ed è grazie a questo che il Napoli vince una partita sofferta, molto intensa e tattica, che sblocca solo nella ripresa con un calcio di rigore di Politano, concesso agli Azzurri per fallo di Dest su Kvaratskhelia, poi Giroud trova il pari ma Simeone chiude la gara con un gran colpo di testa. Brividi poi nel finale con l’incredibile traversa di Kalulu.
Una vittoria pesantissima quella degli Azzurri, costruita anche sulle 3 super parate di Meret, che risponde sul campo alle tante critiche avvenute quest’estate: il Portiere Azzurro non solo sta dimostrando continuità di gioco, ma anche maturità e sicurezza, concentrazione, forza mentale e grande personalità, e sicuramente fino ad ora non ha fatto assolutamente rimpiangere né Ospina e né il tanto nominato Navas, che tutti aspettavano quest’estate alla corte di De Laurentis.
Dunque alla fine l’ha vinta il Napoli, nonostante anche i 7 minuti e 4 secondi di recupero finale dell’arbitro Mariani, che sembrava non volesse più fischiare la fine della partita, ma gli Azzurri vincono e convincono, con un Kvaratskhelia che nonostante va solo a fiammate, ha causato 3 ammonizioni, 2 sostituzioni e 1 calcio di rigore. Sempre un vero e proprio flagello per gli avversari. Poi Simeone che entra al 67′ e dopo 10 minuti segna il suo primo Gol Azzurro in Campionato facendo anche un bel gesto tecnico: cambio di gioco, movimento e torsione. Davvero un grande acquisto per il Napoli.
Bella partita come sempre della difesa, con Rrahmani preciso, attento e concreto, e Kim che è perfetto sia in reparto che nell’1 contro 1, mai distratto, con tanti palloni respinti di testa e il salvataggio col gambone all’ultimo secondo. Non sta per niente facendo rimpiangere Koulibaly.
Ma una menzione speciale questa volta va a Mario Rui, che è stato il Leader di questa partita: efficace, perfetto in fase difensiva, sempre puntuale, deciso nei contrasti e soprattutto un grande assist per il Gol Vittoria del Cholito Simeone. Il Portoghese ha fatto la sua partita perfetta e forse la migliore in carriera.
Ma questa è stata una Vittoria di squadra, perché il Napoli sta girando bene soprattutto nei movimenti, quelli che Spalletti sta instillando a tutti i giocatori nuovi e vecchi, tra cui Politano che non solo sblocca la partita con un rigore forse non tirato benissimo ma che va dritto in rete, ma che sembra un giocatore totalmente rinato, che corre su e giù per il campo e che c’è quando deve, anche in difesa a dare una mano. Tra l’altro contro il Milan non sbaglia mai, infatti è la squadra a cui ha segnato più reti in Serie A. Purtroppo però ha subíto un trauma distorsivo alla caviglia destra e non parteciperà alle prossime partite della Nazionale, è rientrato a Castelvolturno per iniziare la riabilitazione.
Intanto il Napoli con questa Vittoria sul Milan è Capolista della Serie A con 17 punti insieme all’Atalanta, e in 7 partite ha totalizzato 5 vittorie, 2 pareggi e 0 sconfitte, realizzando 15 Gol e subendone solo 5. Tra l’altro è anche al primo posto tra le cinque migliori squadre di serie A, in: duelli aerei vinti (58,3%), precisione passaggi (87,1%), tiri partita (19,3), rating -indicatore di performance- (6,85), ed è secondo in possesso palla solo di un millesimo (57,4%) dopo la Fiorentina (57,5%).
Insomma un Napoli primo in tutto, anche nel girone Champions dopo due partite in cui è a punteggio pieno con 6 punti (7 gol fatti e 2 subiti), grazie alla seconda Vittoria del girone contro il Rangers per 3-0 giocata mercoledì scorso, in cui la sblocca sempre Politano su rigore e poi i due neo-acquisti, subentrati in gara in corso, Raspadori e Ndombelé.
Dopo la sosta il Napoli tornerà in campo sabato 1°ottobre alle ore 15 al Maradona, contro il Torino (che nell’ultima partita ha perso 1-0 in casa contro il Sassuolo) e poi il 4 Ottobre alle ore 21 ci sarà la partita di Champions contro l’Ajax ad Amsterdam, partita delicata e importantissima, dove se il Napoli facesse risultato sarebbe già con un piede nella prossima fase della competizione Europea.
Quindi nuove sfide ci attendono nei prossimi due mesi, che ci porteranno alla fine della prima parte della stagione in cui le Competizioni Nazionali ed Europee si fermeranno, per dare spazio ai Mondiali e per ritrovarci poi subito dopo le Feste Natalizie.
E dunque, appuntamento a tra 15 giorni.
#ForzaNapoliSempre