Sparò 11 colpi d’arma da fuoco e ferì due minori: confermata la misura cautelare in carcere per tentato omicidio

Sparò 11 colpi d’arma da fuoco e ferì due minori: confermata la misura cautelare in carcere per tentato omicidio

Voleva punire la vittima per la fedeltà manifestata al gruppo criminale contrapposto a quello dei Terracciano / Tedesco.


ACERRA – Per delega del Procuratore Distrettuale f.f. si comunica che, in data odierna, personale della Squadra Mobile di Napoli e del Commissariato di Acerra hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di Morgillo Raffaele (nato a Acerra in data 11.06.2003), ritenuto gravemente indiziato del delitto di tentato omicidio e dei connessi reati di detenzione e porto in luogo pubblico di arma comune da sparo, aggravati dal metodo mafioso.
In particolare, nella giornata del 31 luglio 2022, in Acerra, l’indagato, a bordo di uno scooter condotto da altro soggetto, alla presenza di numerosi giovani, avrebbe esploso undici colpi d’arma da fuoco, in seguito ai quali avevano riportato ferite un ragazzo ed una ragazza, entrambi minorenni.
Dalle attività di indagine è emerso che l’obiettivo dell’azione delittuosa sarebbe stato soltanto il giovane diciassettenne e che il movente sarebbe riconducibile alla volontà di punire la vittima per la fedeltà manifestata al gruppo criminale contrapposto a quello dei Terracciano / Tedesco.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.