Terremoto a Ischia, presentata l’ordinanza per la ricostruzione delle imprese che subirono danni

Terremoto a Ischia, presentata l’ordinanza per la ricostruzione delle imprese che subirono danni

Nuove disposizioni per gli indennizzi dopo il sisma che colpì l’isola nel 2017


ISCHIA – Nel corso di una conferenza on line tenutasi oggi pomeriggio il il Commissario Straordinario per la ricostruzione post sisma a Ischia Giovanni Legnini ha presentato l’ordinanza per la ricostruzione dedicata alle imprese che subirono danni nel terremoto del 21 agosto 2017.

L’ordinanza

Il provvedimento, elaborato anche dopo gli incontri avuti con i sindaci isolani, prevede gli indennizzi per le imprese che hanno perso fatturato e/o reddito, l’eliminazione della fideiussione per ottenere i contributi per la ricostruzione prevista in precedenza, contributi una tantum per delocalizzare gli immobili e le attività danneggiate dal sisma e rimborsi in favore delle attività già delocalizzate, ristori per il riacquisto di beni strumentali e scorte danneggiati dal sisma, e l’autorizzazione a stipulare un accordo con il Microcredito per il sostegno alle imprese.

L’ordinanza, il cui testo è consultabile sul sito del commissariato alla ricostruzione, integra e innova le disposizioni di indennizzo alle imprese che hanno perso il fatturato, elevandone il relativo contributo al 90%, e raddoppiando il limite massimo concedibile, da 50 mila a 100 mila euro. Per i danni a beni strumentali, scorte o altri beni mobili si prevede – tra l’altro – un indennizzo quasi integrale.
Inoltre, l’obbligo della fideiussione, previsto dalla precedente ordinanza e considerato un ostacolo per gli operatori economici, viene sostituito dall’obbligo di presentare la manifestazione di volontà, ai sensi dell’articolo 9 dell’ordinanza 17/2022. Per le delocalizzazioni temporanee sono previsti indennizzi forfettari per chi ha già riavviato o intende riavviare l’attività utilizzando altri immobili. Le misure sono estese a quelle imprese costrette a sospendere la propria attività perché ricomprese nella zona rossa, benché non danneggiate. Riguardo alla manifestazione di volontà, come già preannunciato dal Commissario nei giorni scorsi, i termini sono prorogati al 30 settembre.