Aggressione in ospedale, operatore sanitario preso a pugni all’ospedale del Mare per un tampone

Aggressione in ospedale, operatore sanitario preso a pugni all’ospedale del Mare per un tampone

Ad Acerra è stata devastata la sala accettazione


NAPOLI/ ACERRA – Nelle ultime ore, come denunciato dall’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, la sanità campana ha dovuto fare i conti con due episodi deplorevoli. All’ospedale del Mare di Napoli un operatore sanitario è stato preso a pugni e gomitate dai parenti di un paziente perché, come da prassi, stava effettuando un tampone Covid prima della visita.  Ancora un episodio di violenza alla Villa dei Fiori di Acerra alcuni utenti hanno completamente devastato la sala di accettazione.

“Lo ribadiamo da anni, gli ospedali campani sono trincee. Gli operatori e i medici sono lasciati sostanzialmente soli, con pochissime tutele, a dover lottare ogni giorno con orde di pazienti e familiari sempre più agitati e aggressivi. Un clima di tensione che troppo spesso sfocia in violenza ingiustificata, immotivata e da condannare con fermezza assoluta. Nelle strutture sanitarie occorrono presidi fissi delle forze dell’ordine, questa è l’unica soluzione possibile. C’è bisogno di tempestività assoluta per bloccare coloro che con la violenza cercano di prevaricare gli altri mettendo a rischio l’incolumità degli operatori sanitari e degli altri pazienti. Per chi si macchia di tali reati servono condanne pesanti e certe. Bisogna tutelare chi ogni giorno lavora per salvarci la vita”. Lo ha detto il consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, commentando i due episodi di violenza.