Dose booster in gravidanza, arriva il via libera dall’Iss: “Nessun rischio per il bambino”

Dose booster in gravidanza, arriva il via libera dall’Iss: “Nessun rischio per il bambino”

Raccomandanti anche in allattamento senza necessità di interromperlo


“La vaccinazione, con ciclo primario e richiamo, terza e quarta dose, è il modo più sicuro ed efficace per proteggere dal Covid-19 le donne in gravidanza e i loro bambini”, ed è raccomandata a tutte le donne in gravidanza in qualsiasi momento della gestazione e durante l’allattamento, senza necessità di interromperlo. Queste, in sintesi, le indicazioni dell’Istituto superiore di sanità (Iss), aggiornate “alla luce dei nuovi vaccini disponibili e dell’introduzione della seconda dose booster (quarta dose) anche per questa categoria di persone”, pubblicate oggi.

Le raccomandazioni dall’Iss

Le indicazioni sulla vaccinazione anti-Covid in gravidanza e allattamento sono state aggiornate dall’Italian obstetric surveillance system (Itoss) dell’Iss “a supporto di quanto previsto dalla circolare del ministero della Salute del 7 settembre”, relativa ai nuovi vaccini bivalenti. Dunque, riferisce l’Iss, “la vaccinazione primaria e le dosi di richiamo (terza e quarta dose) con vaccini a mRna sono raccomandate a tutte le donne in gravidanza in qualsiasi momento della gestazione, specialmente in caso di maggior rischio di sviluppare una malattia grave da Covid-19 (donne con fattori di rischio quali over 30, Bmi >30 kg/m2, comorbidità, cittadinanza di Paesi ad alta pressione migratoria). La dose di richiamo con formulazione bivalente dei vaccini a mRna Comirnaty Original/Omicron* e Spikevax Original/Omicron* (quarta dose) è raccomandata in gravidanza – si specifica – nei dosaggi autorizzati allo scopo”.

Si ricorda inoltre che, tra la “dose di richiamo e l’ultima dose precedente di un vaccino anti-Covid o la precedente infezione da Sars-CoV-2, deve trascorrere un intervallo di almeno 120 giorni” e che “la vaccinazione primaria e le dosi di richiamo possono essere somministrate contestualmente alle vaccinazioni raccomandate in gravidanza contro l’influenza e la pertosse”.

E ancora, “la vaccinazione primaria e le dosi di richiamo (terza e quarta dose) con vaccini a mRna sono raccomandate a tutte le donne che allattano, senza necessità di interrompere l’allattamento“. Anche in allattamento “la dose di richiamo con formulazione bivalente dei vaccini a mRna è raccomandata nei dosaggi autorizzati allo scopo”, e tra il richiamo e l’ultima dose precedente o la precedente infezione deve trascorrere un intervallo di almeno 120 giorni.

“La vaccinazione primaria e le dosi di richiamo (terza e quarta dose) con vaccini a mRna – sottolineano le indicazioni Iss – non espongono il lattante a rischi e gli permettono di assumere anticorpi contro Sars-CoV-2 tramite il latte“. Si specifica inoltre che “il calendario vaccinale di un neonato allattato da madre vaccinata non prevede alcuna modifica”.

“Come per la popolazione generale, anche per le donne in gravidanza i vaccini a mRna sono risultati particolarmente efficaci nel prevenire la malattia grave da Covid-19”, concludono gli autori delle indicazioni. “Grazie all’attuale disponibilità di dati numericamente consistenti, le agenzie internazionali di salute pubblica sostengono che la vaccinazione, con ciclo primario e richiamo, sia il modo più sicuro ed efficace per proteggere dal Covid-19 le donne in gravidanza e i loro bambini”.