Follia al centro commerciale di Milano, le prime parole di Pablo Marì: “Ho visto una persona morire davanti a me”

Follia al centro commerciale di Milano, le prime parole di Pablo Marì: “Ho visto una persona morire davanti a me”

“Io e la mia famiglia ora stiamo bene”, ha detto il calciatore


MILANO – “Oggi ho avuto suerte, perché ho visto una persona morire davanti a me”. Pablo Marí sta bene e – dopo la coltellata rimediata in un centro commerciale di Assago – ha parlato con Galliani e Palladino dalla sua stanza d’ospedale. Ricoverato al Niguarda di Milano nel tardo pomeriggio di giovedì, il difensore del Monza è rimasto cosciente durante il tragitto verso il pronto soccorso, accompagnato dalla moglie a bordo di un’ambulanza. Secondo quanto riportato da Sky Sport lo spagnolo dovrà restare ai box per due mesi, dopo la suturazione dei muscoli della schiena.

LE PAROLE DEL CALCIATORE

“Dopo il difficile momento che abbiamo vissuto ieri, io e la mia famiglia vogliamo comunicare che, fortunatamente, stiamo bene e vogliamo ringraziare per i tanti messaggi di affetto e sostegno che stiamo ricevendo”. Pablo Marì, il difensore spagnolo del Monza accoltellato in un centro commerciale di Assago, rassicura tutti con questo post su Instagram. “Siamo vicini ai familiari e agli amici della vittima a cui porgiamo le nostre più sentite condoglianze. Auguriamo una pronta guarigione anche alle altre persone ferite”, aggiunge il calciatore fotografato nel letto d’ospedale con il pollice all’insù e, accanto, la moglie Veronica. E’ stato operato ai muscoli della schiena all’ospedale Niguarda, dove è ricoverato da ieri sera, il difensore del Monza Pablo Marì, accoltellato al supermercato Carrefour di un centro commerciale di Assago, nell’hinterland di Milano.

Marì resterà in osservazione per due o tre giorni prima delle dimissioni. Per il ritorno in campo ci vorranno almeno due mesi.“La squadra è sotto choc, abbiamo chiesto alla Lega il rinvio della partita con il Bologna di lunedì“. Così l’amministratore delegato del Monza, Adriano Galliani, lasciando l’ospedale Niguarda dove questa mattina è stato operato alla schiena Pablò Marì. “Abbiamo uno spogliatoio coeso, unito, dove tutti sono amici – aggiunge – ieri sera piangevano tutti. Pessina ha pianto per mezzora…”.