Omicidio Toscano, lunedì corteo con gli studenti a Melito. Le parole del sindaco: “Insieme si è più sicuri”

Omicidio Toscano, lunedì corteo con gli studenti a Melito. Le parole del sindaco: “Insieme si è più sicuri”

“Partiremo alle 10 dal piazzale del Comune e ci avvieremo verso via Roma, per poi giungere in via Signorelli ed abbracciare gli studenti della Marino Guarano nel vicino campo sportivo”, ha scritto


MELITO – A distanza di giorni, la morte del professor Marcello Toscano continua a turbare tutta la comunità di Melito. “Non lasciateci soli”, aveva detto il primo cittadino Luciano Mottola poche ore dopo il ritrovamento del cadavere, lanciando un appello allo Stato ma, come ha scritto in un post pubblicato sul suo profilo facebook ufficiale, “le disgrazie di Melito non cominciano e di certo non finiscono con l’assassinio del prof” ed è per questo, fa sapere, che lunedì gli studenti scenderanno in piazza

“Poche ore dopo il macabro ritrovamento del cadavere di un professore all’interno del cortile della scuola media Marino Guarano, avevo lanciato un disperato appello allo Stato: “non lasciateci soli”.

In effetti in questi giorni la nostra città è stata letteralmente invasa da media nazionali che hanno avuto modo di capire che le disgrazie di Melito non cominciano e di certo non finiscono con l’assassinio del prof.
Idee che sono ben chiare, nella mente e nelle azioni di sua eccellenza il Prefetto di Napoli Claudio Palomba che nella mattinata di ieri ha presenziato nella sala “Profili” la riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocata sulla base della mia richiesta di avviare, un tavolo di confronto finalizzato alla definizione di una efficace strategia che consenta di affrontare la grave questione della sicurezza sul territorio.
Il prefetto Claudio Palomba ha annunciato di voler istituire un “tavolo di osservazione”, una sorta di articolazione permanente del Comitato per l’ordine e la sicurezza, calibrata sulle specifiche esigenze del nostro territorio e aperta al contributo di scuole, parrocchie, associazioni e organizzazioni professionali.
Nel corso dell’incontro, a cui hanno partecipato i massimi vertici delle forze dell’ordine provinciali e il direttore generale dell’ufficio scolastico regionale Ettore Acerra, sono state analizzate le criticità di una cittadina che è malata da tempo, ma che può ancora guarire con le giuste cure.
MELITO SI CURA: è il titolo che insieme all’assessore alla Cultura Anna Russo abbiamo scelto per il corteo che si terrà lunedì alle 10, con partenza dal Comune, e che coinvolgerà gli studenti delle nostre scuole elementari, medie e superiori.
Abbiamo utilizzato un gioco di parole perché una Melito sicura è ciò che tutti desideriamo, ma siamo ben consapevoli della stato di criticità in cui versa la nostra città e dal quale si può venire fuori soltanto attraverso una cura fatta di processi educativi ma anche di quel controllo del territorio che oggi risulta insufficiente, nonostante il grosso lavoro delle forze dell’ordine che operano sul nostro territorio e che comunque in tempi record sono riusciti ad assicurare nelle mani della giustizia il presunto autore del delitto della Marino Guarano.
Ne sono consapevole io e tutti i componenti dell’amministrazione che mi onoro di guidare, ma ne sono consapevoli anche le mamme ed i papà che temono per l’incolumità dei propri figli e ne sono consapevoli anche i nostri studenti.
Proprio insieme a loro abbiamo deciso di passeggiare lungo le strade della nostra città lunedì in quello che storicamente è stato un giorno di festa per il Santo Patrono e che questa volta simboleggerà la voglia delle nuove generazioni di disegnare una Melito migliore di quella attuale.
Partiremo alle 10 dal piazzale del Comune e ci avvieremo verso via Roma, per poi giungere in via Signorelli ed abbracciare gli studenti della Marino Guarano nel vicino campo sportivo.
Con noi ci saranno i parroci, i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni.
A tal proposito ci tengo a ringraziare i tanti colleghi sindaci che lunedì saranno a Melito per vicinanza alla nostra comunità, ma anche perché ad essere ammalata è, come ho più volte detto, l’intera area.
L’intera cittadinanza è invitata a partecipare e ad ascoltare dalla viva voce dei nostri studenti un accorato appello allo Stato ed al nascente Governo, perché da soli spesso si va più veloci, ma insieme si va sempre più lontano”.