Picchiata durante un tentato furto nel napoletano: Nunziatina muore dopo 4 mesi di agonia

Picchiata durante un tentato furto nel napoletano: Nunziatina muore dopo 4 mesi di agonia

“Era capace di percorrere chilometri interi, di trovarsi nel giro di poche ore in diversi posti.”, la ricorda il Sindaco del suo comune


NAPOLI/SOMMA VESUVIANA – E’ deceduta Nunziatina Raia, la donna di 76 anni ferita durante un tentato furto nella sua abitazione lo scorso 18 giugno. Troppo gravi le ferite riportate, dopo quattro mesi il suo cuore ha smesso di battere nelle scorse ore. A Somma Vesuviana, dove viveva, tutti la conoscevano e tutti hanno voluto ricordarla, partendo dal sindaco Salvatore Di Sarno. Nunziatina Raia aveva riportato nel tentato furto un ematoma subdurale cranico, e le sue condizioni erano apparse gravissime fin dalle primissime ore del ricovero in ospedale, dove era arrivata in condizioni disperate.

La vicenda risale allo scorso 18 giugno, quando alle 4 del mattino la donna si svegliò sentendo dei rumori in casa e trovandosi poi di fronte un ladro: ne nacque una colluttazione al termine della quale il ladro scappò lasciandola ferita. Nunziatina Raia, infatti, aveva riportato un grave ematoma subdurale cranico in seguito al quale venne ricoverata d’urgenza all’ospedale del Mare, in condizioni gravissime. Troppo gravi le ferite riportate: nonostante la donna sembrava poter iniziare una riabilitazione in un centro di Saviano, si è spenta nelle scorse ore. L’uomo considerato responsabile del tentato furto venne poi fermato poche ore dopo dai carabinieri.

Il cordoglio del sindaco di Somma Vesuviana

Anche Salvatore Di Sarno, primo cittadino di Somma Vesuviana, ha voluto ricordare Nunziatina Raia, volto noto della cittadina della provincia di Napoli. Questo il commiato che ha pubblicato sui social:

“Era capace di percorrere chilometri interi, di trovarsi nel giro di poche ore in diversi posti. Le visite a casa dei suoi compaesani per terminare i suoi lavori ad uncinetto erano i suoi soli impegni. Amava partecipare agli eventi tradizionali coi suoi gonnelloni lunghi, le borse piene di cianfrusaglie, munita di bastone nascosto per potersi difendere dalle angherie dei bulli. Le galline, i colombi che tanto adorava, la natura e i mazzetti di fiori che mai mancavano nelle sue passeggiate. È probabilmente da ciò che derivava “giramondo” , quel soprannome che lei non sopportava! Eppure la società odierna, frenetica e crudele non credo l’abbiano mai scalfita. Il bastone che credeva potesse difenderla questa volta non le è servito . Che possa essere beata nel Regno dei cieli perché in fondo i poveri in spirito, le persone miti e non violente di cui Gesù parlava sono proprio le persone come lei. Riposa in pace Nunziatina”.

FONTE: FANPAGE.IT