Scuola allagata dai liquami delle fogne, la protesta dei genitori a Napoli: alunni costretti a usare solo 2 bagni

Scuola allagata dai liquami delle fogne, la protesta dei genitori a Napoli: alunni costretti a usare solo 2 bagni

“La protesta – annunciano le mamme – andrà avanti anche nei prossimi giorni perchè un decoroso accesso allo studio è un diritto fondamentale che deve essere garantito sempre in tutte le scuole”


NAPOLI – Aule allagate da liquami provenienti dalle fogne con decine di bambini, alunni delle elementari e delle medie, costretti da mesi ad utilizzare solo 2 bagni. E’ questa la motivazione della protesta dei genitori degli scolari di uno dei plessi dell’istituto comprensivo 6° “Fava Gioia” nel quariere Materdei a Napoli che oggi non hanno portato i loro figli a scuola presidiando l’ingresso dell’istituto.

“Ogni volta che piove – spiega all’Ansa Claudia, una della mamme – liquami maleodoranti fuoriescono dalle cassette di deviazione dei bagni e ieri anche gli ultimi due bagni si sono allagati con l’acqua che e’ arrivata ad invadere anche la stanza che ospita un antico museo interno alla scuola “.

“La situazione – denuncia un altro genitore – si potrae dalla primavera del 2021 ed è ben nota sia alla municipalità che al al Comune ai quali sono state inoltrate diverse PEC di segnalazione ma senza alcun esito”. In alcune immagini diffuse dai genitori si vedono aule allagate e pavimenti dei bagni sporcati dai liquami fuoriusciti dai chiusini.

“La protesta – annunciano le mamme – andrà avanti anche nei prossimi giorni perchè un decoroso accesso allo studio è un diritto fondamentale che deve essere garantito sempre e prioritariamente in tutte le scuole ed in tutti i quartieri della città . Ancora di più nei quartieri come il nostro ad alto rischio di dispersione scolastica; per questo ci auguriamo che l’assessore all’Istruzione ed il sindaco in testa si attivino per risolvere il prima possibile il problema. Noi come genitori continueremo a fare la nostra parte per una scuola pubblica che funzioni regolarmente, con servizi igienici e strutture agibili, ma anche con una valida offerta formativa, il tempo pieno, la refezione scolastica che anche quest’anno non è ancora partita “.