Taglio del nastro a Scampia per la nuova sede dell’Università: “Segnale forte per il territorio”

Taglio del nastro a Scampia per la nuova sede dell’Università: “Segnale forte per il territorio”

Non sono mancate polemiche e proteste, alcuni attivisti hanno esposto uno striscione con lo slogan: “Siamo solo sognatori abusivi”


SCAMPIA – Taglio del nastro per la nuova sede delle facoltà di Scienze Infermieristiche e di Medicina e Chirurgia della Federico II a Scampia, che ha preso il posto della famigerata “Vela H”, una delle prime ad essere demolita. Presenti all’inaugurazione Matteo Lorito, rettore dell’università degli studi di Napoli Federico II, Cristina Messa, ministro dell’Università e della Ricerca, Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, e Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli. Madrina della giornata sarà Zeudi Di Palma, studentessa federiciana di Scienze sociali e Miss Italia 2021.

“Questa è un’iniziativa molto importante non solo per la città di Napoli ma come segnale forte di quanto un’istituzione come l’Università può fare per il proprio territorio e per il proprio Paese”. Lo ha detto il ministro per l’Università, Maria Cristina Messa, arrivando a Scampia per partecipare all’inaugurazione della nuova sede della Federico II che accoglie i corsi di Professioni sanitarie della facoltà di Medicina.

“È un’iniziativa importante che oggi ha un’inauguarzione – ha aggiunto – ma che va curata, seguita, portata avanti e aiutata anche dallo Stato che non può ignorare parte del proprio Paese e dunque essere qui oggi di persona è fondamentale per portare la presenza dello Stato”. Il ministro ha sottolineato la necessità che la sede dell’Università non sia “una cattedrale nel deserto. Il rettore lo sa bene: Federico II ha già aperto in alte quartieri, non è facile ed è un’operazione che richiede molto impegno non solo della governance ma anche dei docenti, del personale e degli studenti perché è chiaro che venire qui sarà scomodo ma è molto importante creare quell’atmosfera e l’ambiente per cui i ragazzi vengono volentieri”.

Non sono mancate però polemiche e proteste: poco prima dell’inaugurazione della sede universitaria gli attivisti del Comitato Vele, Cantiere 167 e Movimento disoccupati 7 novembre hanno esposto uno striscione con lo slogan «Siamo solo sognatori abusivi». «La gente come noi non molla mai» urlano, rivendicando che quello che si è ottenuto a Scampia è anche merito della loro lotta. «Siamo stanchi di aspettare, noi vogliamo lavorare», urlano