Antonio Artiano ucciso con un colpo alla testa: Pasquale resta in carcere

Antonio Artiano ucciso con un colpo alla testa: Pasquale resta in carcere

Pasquale, che insieme alla famiglia era andato via da rione Traiano per paura di ritorsioni, è stato prelevato venerdì scorso dalla Polizia da una località del centro Italia e portato in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria


NAPOLI – Si è avvalso della facoltà di non rispondere, Pasquale Muro, il giovane di 20 anni accusato di avere ucciso Antonio Artiano, 23 anni, il fidanzato della sorella, gravemente ferito alla testa da un colpo di pistola esploso durante una lite tra parenti, al Rione Traiano di Napoli. Muro, difeso dall’avvocato Luigi Senese, si è presentato stamattina davanti al gip il quale poco fa ha disposto per lui la misura cautelare in carcere.

Pasquale, che insieme alla famiglia era andato via da rione Traiano per paura di ritorsioni, è stato prelevato venerdì scorso dalla Polizia da una località del centro Italia e portato in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il giudice ha anche disposto il trasferimento degli atti a Napoli per competenza. La sua famiglia, attraverso il padre, nei giorni scorsi ha reso noto che il grave episodio è avvenuto nel corso di un confronto “chiarificatore” tra le famiglie di Artiano, figlio di un presunto esponente della malavita locale, chiesto dopo alcuni episodi di violenza che si erano verificati ai danni della sorella di Pasquale, legata da una relazione burrascosa con Antonio, conosciuto anche come “Anthony”.

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