Bimba precipita dal balcone, il papà prima dell’atroce gesto in ospedale per una crisi di panico

Bimba precipita dal balcone, il papà prima dell’atroce gesto in ospedale per una crisi di panico

L’uomo dopo aver gettato la bambina ha tentato di togliersi la vita


FISCIANO – “Non sto bene, ho una crisi di panico”, queste le parole dell’uomo riferite ai sanitari, che qualche giorno prima di compiere l’atroce gesto, aveva chiamato l’ambulanza. ’uomo era stato trasportato in ospedale, dove, prima di dimetterlo, gli era stato diagnosticato uno stato di profondo stress. Qualche giorno dopo, la tragedia. La Procura di Nocera Inferiore è sicura: a gettare la piccola dal balcone in modo intenzionale è stato lui. Come riportato da il Messaggero.

Per questo ora il 40enne, impiegato dell’Inps, si trova nel carcere di Berlizi Irpino, in attesa dell’interrogatorio di convalida. L’accusa è tentato omicidio perché domenica mattina la bimba fortunatamente si è salvata: nel tragico volo, è rimbalzata su una rete sottostante e se l’è cavata con una frattura all’omero.

LE MOTIVAZIONI 

Sulle motivazioni che avrebbero portato l’uomo a compiere un gesto così orribile, c’è il massimo riserbo. L’uomo non avrebbe ancora confessato ma gli inquirenti, ascoltando la moglie e diversi testimoni, avrebbero in mano alcuni particolari che farebbero propendere per il gesto volontario. Si è anche appreso che il 40enne, dopo il terribile episodio, avrebbe tentato di togliersi la vita. A bloccarlo e ad impedirgli di lanciarsi nel vuoto sono stati due vicini di casa, attirati dalle urla della madre, corsa in strada per recuperare e prestare soccorso alla piccola. “L’ho trattenuto io mentre si stava lanciando – ha detto una vicina – poi fortunatamente è arrivato anche mio marito, sennò avrei ceduto”. La donna si è anche ferita nel tentativo di fermare il 40enne, come dimostrano alcune tracce di sangue trovate lungo le scale.

SALVA PER MIRACOLO

Ad attutire la caduta della bambina, invece, potrebbe essere stata una recinzione in metallo, non lontana dall’ingresso dell’appartamento. È l’ipotesi che al momento seguono i carabinieri della compagnia di Mercato San Severino, coordinati dal sostituto procuratore Roberto Lenza. La piccola ha rimediato la frattura dell’omero e del polso, oltre ad escoriazioni e graffi. È stata operata a Napoli, al Santobono, dopo un primo passaggio in Pediatria al Ruggi di Salerno. Si trova fuori pericolo e sarà dimessa nelle prossime ore. I sanitari accorsi sul posto l’avevano trovata in braccio alla madre. La bambina era cosciente ma in lacrime. La donna è stata sempre in sua compagnia. I carabinieri, invece, avevano raggiunto il terzo piano dello stabile, trovando il padre adagiato sul letto, in stato di choc. Ieri mattina, l’autorità giudiziaria ha effettuato un nuovo sopralluogo presso l’appartamento, già sottoposto a sequestro, portando via indumenti e altri oggetti utili alle indagini.