Dal 1° gennaio verrà abolito il reddito di cittadinanza

Dal 1° gennaio verrà abolito il reddito di cittadinanza

Il sostegno sopravviverà al massimo un anno e già nel corso del 2023 non verrqano più accettae le domande


ITALIA – Il governo di Giorgia Meloni ha varato nella notte tra lunedì 21 e martedì 22 novembre la sua prima legge di bilancio. Si tratta di misure ancora non in vigore e che dovranno essere approvate dalle due camere camera. Tra le misure più rilevanti figura l’abolizione del reddito di cittadinanza dal primo gennaio 2024. Il sostegno per i poveri sopravviverà al massimo per un anno e già nel corso del 2023 non verranno più accettate le domande. Con un provvedimento collegato alla manovra il governo dovrebbe definire il nuovo sistema. Dal 2024, al posto del Reddito, ci saranno due strumenti: uno per la lotta alla povertà, destinato a coloro che non possono lavorare; l’altro per le politiche attive, peer le persone occupabili.

LA MANOVRA 

Con la manovra arriva una “manutenzione straordinaria del reddito di cittadinanza, che si avvia verso la sua abolizione, con un periodo transitorio nel 2023 con maggiori controlli sul fronte di chi lo percepisce e di chi riceve offerte di lavoro”. Lo spiega il Mef in una nota.

Il reddito “sarà abrogato il 1 gennaio 24 e sarà sostituito da una nuova riforma. Previsto un risparmio di 734 milioni per il 2023. I risparmi di spesa finanzieranno un apposito fondo che finanzierà la riforma complessiva per il sostegno alla povertà e all’inclusione”.

Ebbene chiarire che le misure non sono in vigore e che la battaglia, ora, si sposterà al Parlamento. Sono misure che dovranno, quindi, essere approvate dalle due camere. Il testo deve essere approvato e poi spedito a Bruxelles entro il 30 novembre; la commissione Ue darà un pare; recepite le eventuali indicazioni della Ue, la legge dovrà essere approvata in via definitiva dal parlamento entro il 31 dicembre.