Dal 1 novembre reintegrati operatori sanitari no vax, De Luca: “Decisione gravissima e irresponsabile”

Dal 1 novembre reintegrati operatori sanitari no vax, De Luca: “Decisione gravissima e irresponsabile”

Tra i primi provvedimenti del governo Meloni c’è la reintegrazione al lavoro del personale sanitario non vaccinato, misura pensata per contrastare la carenza di medici


Tra i primi provvedimenti annunciati dal governo Meloni c’è la sospensione dell’obbligo del vaccino contro il coronavirus per il personale delle strutture sanitarie: ciò significa che, a partire dal 1 novembre, i sanitari non vaccinati potranno tornare a lavoro. In una conferenza stampa, il premier Giorgia Meloni ha motivato la decisione spiegando che «consente di prendere 4mila persone ferme e metterle al lavoro, in un momento di grave carenza di organico».

La decisione ha provocato non poche discussioni. Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, ha dichiarato di essere profondamente contrario a questa misura, definendola una «gravissima e irresponsabile decisione, un’offesa alla stragrande maggioranza dei medici responsabili e un’offesa ai pazienti».

Secondo il governatore la decisione di Meloni è ideologica e irresponsabile: «È una decisione che offende la stragrande maggioranza dei medici e degli infermieri che si sono comportati in maniera deontologica e responsabile e ai quali va tutta la mia solidarietà. È una decisione che toglie sicurezza e tutela ai pazienti ricoverati e ai loro familiari. È una decisione che crea enorme difficoltà ai dirigenti delle strutture sanitarie e ospedaliere, nel loro obbligo di tutela della salute dei pazienti. È una decisione che rischia – se si diffonde il contagio fra i medici – di fare avere ancora meno personale in servizio, altro che più medici».Tra