Divieto annullato: il Napoli potrà continuare ad utilizzare l’immagine di Maradona sulle maglie

Divieto annullato: il Napoli potrà continuare ad utilizzare l’immagine di Maradona sulle maglie

Il Tribunale di Napoli ha revocato il provvedimento nei confronti di Stefano Ceci, ultimo manager del Pibe de oro, emesso mesi fa su istanza dei figli


NAPOLI –  Annullato il divieto. Napoli potrà utilizzare l’immagine di Diego Maradona sulle maglie. Come riportano ‘Il Mattino’ e ‘Sport Mediaset’, il Tribunale di Napoli ha revocato il provvedimento nei confronti di Stefano Ceci, ultimo manager del Pibe de oro, emesso mesi fa su istanza dei figli di Maradona per lo sfruttamento dell’immagine del campione argentino. Il Napoli aveva utilizzato l’immagine di Maradona sulle maglie già nello scorso campionato dopo aver regolarmente sottoscritto un contratto con Ceci, legale rappresentante della Diez Fze di Dubai, che quei diritti li aveva sottoscritti con lo stesso Diego qualche mese prima della sua morte.
A fine settembre il giudice monocratico del Tribunale di Napoli, Paolo Andrea Vassallo (seconda sezione civile), aveva negato a Ceci “ogni ulteriore utilizzo dell’immagine di Diego Armando Maradona” e autorizzato Jorge Sebatian Baglietto, designato dagli eredi di Maradona amministratore giudiziario della successione, a un sequestro conservativo su tutti i beni e crediti di Stefano Ceci fino al raggiungimento della somma di 150mila euro. La querelle giudiziaria riguardava i danni lamentati dagli eredi di Maradona derivanti dalla produzione di maglie utilizzate dalla squadra azzurra con l’effige stilizzata del campione argentino realizzata dall’architetto Giuseppe Klain commercializzate in gran numero, 6mila capi, al prezzo di 150 euro l’una per un ricavo lordo di 900mila euro. Ceci però aveva ceduto la licenza di commercializzazione dell’immagine di Maradona per quelle maglie per un corrispettivo di appena 22.500 euro.

Il contratto stipulato con il Napoli era stato definito dal giudice “lesivo delle aspettative patrimoniali” che gli eredi hanno in relazione allo sfruttamento dell’immagine di Maradona, “un simbolo planetario del calcio, riconosciuto e riconoscibile in tutto il mondo, il cui valore economico appare di notevole portata, quasi inestimabile”. Ora l’annullamento del provvedimento di settembre.