Giugliano, opportunità di utilizzo a fini sociali della discarica ex Resit

Giugliano, opportunità di utilizzo a fini sociali della discarica ex Resit

Pubblicato dall’Ente d’Ambito Napoli 2 l’avviso per la presentazione di idee per l’utilizzo, esclusivamente a fini sociali da parte di enti no profit, dell’area della discarica ex Resit confiscata alla criminalità organizzata


L’Ente d’Ambito Napoli 2, presieduto dal sindaco di Giugliano in Campania dott. Nicola Pirozzi, con voto unanime del Consiglio d’ambito, ha approvato la pubblicazione dell’avviso pubblico finalizzato  ad avviare una procedura per la presentazione di idee che consentano l’utilizzo, esclusivamente a fini sociali e da parte di enti no profit in possesso dei requisiti di legge, dei beni confiscati alla criminalità organizzata assegnati all’Ente d’Ambito Napoli 2 costituiti dall’area ex discarica Resit.

Scopo dell’Ente è consentire il recupero delle aree, assegnate dall’ Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati alle Mafie, la loro riconversione e riqualificazione in maniera di produrre risvolti sociali di luoghi fino ad oggi visti come spazi degradati e sottratti alla comunità.

La discarica ex Resit, situata nel territorio del Comune di Giugliano in Campania, è stata oggetto di confisca da parte del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e trasferita, dall’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, all’Ente d’Ambito Napoli 2.

La discarica, ha una superficie complessiva di circa 60.000 m2, ed è stata oggetto di un intervento di messa in sicurezza e bonifica ambientale eseguito in attuazione di una apposita convenzione tra il Commissario di Governo ex OPCM 3891/10, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (oggi Ministero per l’Ambiente e la Sicurezza Energetica), la Regione Campania e la Sogesid.

Il progetto di messa in sicurezza ha previsto, oltre alla installazione degli impianti necessari alla corretta gestione della discarica, chiusa dal 2004, la realizzazione, per la copertura sommitale, di una serie di strati, opportunamente dimensionati, aventi uno spessore totale di circa 1,5 m., per l’impermeabilizzazione della superficiale ed il ripristino ambientale del sito.

La sommità ed il perimetro dell’ex discarica sono stati completati con una copertura vegetale finalizzata al progressivo recupero ecologico-ambientale del sito tramite:

–      l’inerbimento con specie erbacee annuali, allo scopo di generare una rapida stabilizzazione degli strati costituenti la copertura finale e favorire processi di rivitalizzazione del suolo;

–         la piantumazione di specie arbustive per la ricostituzione della copertura vegetale tramite specie arbustive autoctone e tipiche;

–          una barriera perimetrale arborea autoctona.

La discarica che, anche se chiusa da anni, deve essere opportunamente gestita (cd fase post mortem), è affidata alla professionalità e competenza della Sapna, società pubblica della Città metropolitana di Napoli, che ne garantisce la gestione, il monitoraggio ed il controllo nel rispetto delle prescrizioni di legge.

Le analisi ambientali, appositamente condotte, hanno consentito di rilevare l’assenza di rischi sia dal punto di vista chimico che microbiologico.

L’avviso per la presentazione di idee è pubblicato sul sito dell’EdA Napoli 2: https://edarifiutina2.it/it-it/home e riporta le modalità di partecipazione e di presentazione delle ipotesi di utilizzo che dovranno, in ogni caso, essere compatibili con l’immobile oggetto dell’avviso.

La scadenza per la presentazione di idee per l’utilizzo dell’area è fissata per il giorno 12 dicembre 2022 alle ore 12.00.

Alla valutazione delle idee di utilizzo dell’area dell’ex discarica provvederà una apposita Commissione, presieduta dal Direttore Generale dell’EdA NA2, che comprenderà rappresentanti tecnici degli Enti incaricati della tutela del territorio e della salute umana e del soggetto gestore della discarica. La valutazione delle ipotesi di utilizzo presentate avverrà sulla base della compatibilità dell’attività proposta con il bene, all’interesse pubblico e alle finalità previste dalle normative vigente e dall’apposito regolamento dell’EdA.

L’attività dell’EdA NA2 si inserisce nell’ambito in una visione più ampia dell’economia circolare, che prevede di non limitare le azioni unicamente al ricircolo dei beni ma anche a quello riutilizzo degli spazi che, utilizzati in passato nell’ambito della gestione dei rifiuti anche da parte della malavita organizzata, possano tornare alla fruizione da parte del pubblico.